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Sprofondo Pep: il City ha perso la testa! Inconcepibili gli errori che hanno consegnato la vittoria allo United

autore
Matteo Bordiga
per Tuttochampions.it
mercoledì 18 dicembre 2024, 21:53Champions Insights
autore Matteo Bordiga
18.12.2024 21:53Champions Insights
www.imagephotoagency.it
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Un pozzo senza fondo.

La crisi del Manchester City sembra non avere fine. Non si intravede nemmeno un barbaglio di luce nel tunnel in cui si è infilato l’undici di Guardiola da quasi due mesi a questa parte. Perché anche quando le prestazioni non sono tutto sommato così disastrose, l’esito è comunque sempre lo stesso: inesorabile sconfitta.

Contro lo United i Citizens avevano disputato un discreto primo tempo

L’1-2 interno nel derby col Manchester United è un colpo durissimo alla stessa credibilità del City in questa – finora disgraziata – stagione. Anche perché è maturato in modo inconcepibile: nel primo tempo la squadra di Pep ha messo in mostra un discreto calcio, grazie soprattutto alle accelerazioni di Foden – l’uomo più ispirato in questo periodo nerissimo – e alle combinazioni strette tra i trequartisti nella metà campo dello United. Prima del gol di Gvardiol, infatti, i Citizens avevano sfiorato la marcatura in almeno altre due-tre circostanze. Anche i Red Devils, per la verità, si erano resi pericolosi dalle parti di Ederson, ma i padroni di casa sono andati al riposo con in tasca un vantaggio sostanzialmente meritato.

Crollo verticale nella ripresa

Nella ripresa, invece, è arrivato il patatrac. Ancora una volta. E ancora una volta in seguito a due distrazioni (inaccettabili a questi livelli) della difesa dei Campioni d’Inghilterra, che nei minuti finali hanno consentito allo United prima di pareggiare il match e poi di portarsi incredibilmente a casa l’intera posta. Imperdonabile l’errore di Matheus Nunes, che con uno scellerato retropassaggio ha inavvertitamente lanciato a rete Diallo, per poi completare l’opera commettendo fallo da rigore sul giocatore ivoriano. E poi, pochi minuti dopo, è bastato un lancio lungo prevedibile e telefonato per “bucare” centralmente la retroguardia di Pep e imbeccare ancora una volta Diallo il quale, solo davanti a Ederson, non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione.

Pep, il problema è innanzitutto psicologico

Tutto questo a testimonianza del fatto che il City, prima di ogni altra cosa, non è mentalmente “connesso” e non riesce a restare concentrato sulla partita per tutti i novanta minuti. La sconfitta con lo United è arrivata in seguito a errori grossolani che non si vedono neanche nella nostra serie D. Guardiola, più che a recuperare gli assenti, deve puntare a ricostruire psicologicamente i giocatori che ha attualmente a disposizione. Perché troppe batoste subite una dietro l’altra intaccano anche le certezze granitiche che i campionissimi del Manchester City avevano interiorizzato in tutti questi anni di vittorie e di trofei. E – quel che è più inquietante – minano profondamente l’autostima e l’autoconsapevolezza di Haaland e compagni.

per Tuttochampions.it

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