Carletto fa il compitino: pareggio a reti bianche e Chelsea ai quarti
Dopo il 2-0 del Parken Stadium, il ritorno a Stamford Bridge profumava di semplice formalità: il Chelsea di Carlo Ancelotti, con l'acquisto di lusso Fernando Torres inizialmente in panchina, aveva l'obiettivo di contenere al meglio il Copenhagen dell'ex Solbakken e così è stato.
I danesi non hanno nulla da perdere e provano l'impresa: nonostante sia il Chelsea a creare maggiori pericoli dalle parti di Wiland, è il palo di N'Doye al 26' a far sussultare il pubblico londinese. Il possesso palla dei danesi è discreto e il Chelsea agisce di rimessa sfruttando il vantaggio dell'andata, senza incidere in zona gol.
Nella ripresa, il Chelsea prova ad affondare il colpo per regalare una vittoria ai tifosi Blues, cogliendo una traversa con Mikel al 50'. Anelka, dopo la doppietta decisiva dell'andata, lascia il campo a Torres, dopo una prestazione deludente condita da una ammonizione ingenua. Il Copenhagen si gioca le ultime carte sbilanciandosi pericolosamente in avanti alla ricerca della rete che potrebbe riaprire i giochi qualificazione o, almeno, regalare una vittoria di prestigio in casa di una grande del calcio europeo.
Nonostante i tentativi dei Blues di mandare in porta Fernando Torres, la partita resta inchiodata sul pari a reti bianche. Carletto Ancelotti approda ai quarti senza patemi ed attende di conoscere il suo destino, consapevole che la prossima avversaria sarà di caratura ben differente.


