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Il Barça annichilisce lo Shakhtar. Semifinale in ghiaccioTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 6 aprile 2011, 22:35Cronache
di Alessandra Stefanelli
per Tuttochampions.it

Il Barça annichilisce lo Shakhtar. Semifinale in ghiaccio

Lo Shakhtar cade sotto i colpi di Iniesta, Dani Alves, Pique, Keita e Xavi. Non basta il gol della bandiera di Rakitskiy. Al ritorno servirà un miracolo.

LE FORMAZIONI - Guardiola si affida al solito tridente d'attacco con Messi, Villa e Iniesta, che per l'occasione gioca più avanzato. A centrocampo chance importante per Mascherano, con Busquets arretrato in difesa accanto a Piqué. Formazione offensiva anche per Lucescu, 4-2-3-1 con il quartetto di brasiliani in avanti.

SUBITO BARÇA - Il Barcellona colpisce a freddo, dopo appena due minuti. Ci pensa Iniesta, che riceve un gran filtrante da Messi e, da due passi, batte Pyatov. Sembra una gara in discesa per gli uomini di Guardiola, ma lo Shakhtar non sta certo a guardare. Superato lo shock iniziale, è proprio la formazione ucraina a costruire le occasioni più clamorose, soprattutto in contropiede. Willian se ne va sulla corsia di sinistra, irride Dani Alves con un doppio passo e crossa al centro, con Valdes che smanaccia all'ultimo. Al 12' la formazione di Lucescu divora letteralmente il gol del pari mancando l'aggancio in area su una gran verticalizzazione di Jadson. Un minuto dopo, Dani Alves sbaglia il rinvio e manda il pallone sui piedi di Willian, che da 30 metri non riesce a inquadrare la porta. Al 16' si rivedono i blaugrana: gran punizione di Messi che sfiora l'incrocio dei pali. IL Barça prova a riprendere in mano il pallino del gioco ma concludendo troppo poco verso la porta avversaria. Luiz Adriano è una spina nel fianco costante nella difesa blaugrana, ma non basta. Al 33' il Barcellona raddoppia: grande azione personale di Dani Alves, che riceve da Iniesta e batte un immobile Pyatov. Lo Shakhtar continua a farsi vedere con continuità nell'area blaugrana, ma le punte oggi non sembrano in serata. Al 44' tocca a Rakitskiy chiudere su Villa lanciato a rete. Si va negli spogliatoi con la formazione di casa in vantaggio di due gol, ma con gli ucraini ancora in partita.

PARTITA CHIUSA, ANZI DI PIU' - Si riparte senza cambi, con lo Shakhtar che va a caccia del gol che possa riaprire il discorso qualificazione. Luiz Adriano fallisce un'altra occasione importante, tentando il controllo invece di cercare il tiro di prima intenzione. Risponde Messi dal limite, Pyatov blocca. Ma il Barcellona sa quando ammazzare le speranze altrui. Al 52' arriva il 3-0: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il pallone arriva a Piqué, lasciato colpevolmente solo al centro dell'area di rigore. Il difensore catalano beneficia anche di una deviazione da parte di Rakitskiy che mette fuori causa l'estremo difensore dello Shakhtar. Sembra finita, ma lo Shakhtar accorcia: gol fortunoso di Rakitskiy, che devia quasi di ginocchio una punizione battuta dalla destra da Srna. Il Barcellona, però, non fa una piega e ristabilisce subito le distanze. Messi serve Keita, che batte per la quarta volta Pyatov. Partita chiusa, adesso possiamo dirlo. A questo punto i catalani giocano sul velluto, divertono e si divertono. Ci prova Messi, che nella festa del gol vuole la marcatura personale, ma il suo tiro viene deviato in corner dal portiere ucraino. La partita, ormai, ha ben poco da dire e gli allenatori provano a ravvivarla dando il via alla girandola dei cambi: nello Shakhtar, Fernandinho rileva Jadson, mentre nel Barça Pedro entra al posto di Villa. All'81 c'è un sussulto da parte dello Shakhtar: Luiz Fabiano calcia dalla sinistra, ma il suo pallone attraversa tutto lo specchio della porta per poi stamparsi sul palo. Dal possibile 4-2 al 5-1: Dani Alves fa quel che vuole e serve Xavi, che infila Pyatov per la quinta volta. Adesso allo Shakhtar serve davvero un miracolo.

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