Valzer di panchine in Europa: City, Real e Chelsea potrebbero cambiare tecnico
L'ultimo turno europeo ha evidenziato una situazione quanto mai incerta sulle panchine europee. Sono almeno tre le formazioni che, a partire dall'estate, potrebbero cambiare guida tecnica. Cominciamo dal Chelsea. Il futuro di Ancelotti era appeso a un filo sottile: la qualificazione in Champions League, primo obiettivo di Roman Abramovich. Dopo l'eliminazione contro l'inter agli ottavi della scorsa stagione, Carletto ha mancato la finale anche quest'anno uscendo ai quarti per mano del Manchester United. Fallimento che si aggiunge agli altri mancati quest'anno: FA Cup e Premier League. L'addio appare ormai scontato, ma il tecnico di Reggiolo non resterà a lungo senza panchina. Sulle sue tracce ci sono la solita Roma - che, per sua stessa ammissione, prima o poi allenerà - e il Real di Florentino Perez, che da sempre stravede per l'ex tecnico rossonero.
E Mou? Se dovesse centrare la vittoria in Champions League sulla panchina del Real Madrid, difficilmente resterebbe in Spagna. Più probabile che ritorni al suo primo amore, l'Inghilterra, dove il City e lo stesso Chelsea son disposti a fargli ponti d'oro. Che arrivi o no Mourinho, l'avventura al City di Roberto Mancini sembra comunque terminata. Il club dello sceicco non ha gradito l'eliminazione in Europa League e vorrebbe ingaggiare un tecnico capace di far fare ai citizens il definitivo salto di qualità. Se non dovesse riuscire ad accaparrarsi Mou, Al Mansour sarebbe comunque orientato su altri tecnici di spessore internazionale come Hiddink, Benitez e Klinsmann. Per il tecnico jesino si spalancherebbero, così, le porte della Juventus.


