Messi stende un Real provinciale al Benabeu. Il Barcellona ha un piede in finale
LE FORMAZIONI – Mourinho per impedire al Barcellona di giocare come sa, sceglie una formazione senza punte, con Ronaldo giocatore più avanzato e DiMaria ed Ozil ai suoi lati. Pepe davanti la difesa quasi ad uomo su Messi. Lassana Diarra e Xabi Alonso completano il centrocampo. In difesa davanti a Casillas, Sergio Ramos, Albiol, Arbeloa e Marcelo. Guardiola in emergenza difensiva arretra Mascherano al fianco di Piquè con Puyol a sinistra e Alves a destra. Keità preferito a Thiago in mezzo, con Xavi e Busquets. In avanti Messi, Pedro e Villa.
PARTITA TATTICA E BRUTTA – Il primo tempo dell’atteso EuroClasico regala pochissime emozioni con il Barcellona che controlla la gara per larghi tratti, senza trovare mai gli spazi per pungere. Il Real invece, disposto da Mourinho con un modulo senza punte, difende ogni centimetro del campo restando corta e non concedendo nulla agli avversari. Tanti i contrasti duri, anche se corretti, in mezzo al campo. Le uniche fiammate degli ospiti arrivano da Villa e Xavi, con solo il secondo che impegna Casillas alla parata. Il Real fa anche meno, provocando anche la reazione nervosa e plateale di Cristiano Ronaldo nei confronti dei propri compagni, che non lo servono a dovere e non gli danno una mano nel pressare i difensori. Solo nel finale il Real si fa vedere dalle parti di Valdes che viene impegnato dal portoghese nei minuti recupero. In sostanza gara brutta e nervosa con il Barcellona che cerca di provocare accentuando molto i contrasti subiti, atteggiamento che porta ad un accenno di rissa fra le due squadra al rientro negli spogliatoi alla fine del primo tempo.
RIPRESA VIVACE - La ripresa si apre con l’ingresso di Adebayor nelle fila del Real Madrid e la gara subito risente del cambio. Le due squadre infatti si affrontano a viso aperto e danno vita ad una gara più vivace rispetto alla prima frazione, anche se il nervosismo resta molto alto in campo. A farne le spese dopo un quarto d’ora è Pepe che viene espulso per un intervento deciso su Dani Alves al limite dell’area catalana. Espulsione forse eccessiva, che indirizza la gara a favore del Barcellona, anche perché il Real perde anche Mourinho espulso per proteste e fatto accomodare in tribuna. Con l’uomo in meno il Real Madrid fatica a contenere la squadra di Guardiola che alza il ritmo e mette alle corde i padroni di casa.
MESSI SALE IN CATTEDRA – Tocca al solito Messi risolvere la gara nel finale. L’argentino ben arginato fino al 75° dalla morsa del Real Madrid trova la prima fiammata degna di nota sfruttando al meglio un assist perfetto di Afellay, appena entrato, per battere Casillas da due passi. Il Real dopo il gol si scompone e non riesce a pungere nelle poche occasioni che crea e viene colpito mortalmente dal fenomeno argentino del Barça. Grandissima azione di Messi, che salta tre uomini partendo dalla trequarti e battendo con un tocco morbido Casillas in uscita. Un gol che ricorda quelli del mito Maradona. Il Real finisce così al tappeto, fra i fischi dello stadio.
TRIPLICE FISCHIO – Il Real finché gioca in parità numerica riesce a limitare il Barcellona, giocando un catenaccio d’altri tempi che non concede nulla ai tre piccoli attaccanti catalani. Ma è anche vero che il Real non crea praticamente nessun pericolo, se non negli ultimi minuti, per la porta di Victor Valdes. Rimasta in 10 la squadra di Mourinho si scioglie e lascia troppi spazi agli avversari che puntualmente puniscono gli errori difensivi dei bianchi. Ora al Camp Nou servirà una vera e propria impresa, con il Real che dovrà dimostrare di non saper giocare solo da provinciale, ma anche di saper creare e giocare a viso aperto. Il Barcellona soffre per tre quarti di partita il gioco imposto dal catenaccio del Real, faticando a trovare spazi e controllando la gara con un possesso palla insistito quanto sterile. Nella ripresa la squadra di Guardiola cambia faccia, specie dopo l’espulsione di Pepe, mettendo a segno due reti con il suo numero 10 che lasciano ben sperare per il ritorno. Barcellona ormai vicinissimo alla finale contro, probabilmente, il Manchester United replay della finale di Roma del 2009. Unico appunto alla squadra di Guardiola è l’eccessivo accentuare i falli degli avversari per alzare il livello di nervosismo in campo.


