Puyol, cuore di capitano
E' dura, per uno abituato a lottare, stare seduto in panchina il giorno che la tua squadra si gioca la finale di Champions League. Ed è ancora più dura se della tua squadra tu sei anche il capitano. Chissà quante emozioni sono passate nella testa di Carles Puyol durante il match tra il suo Barcellona e lo United. Lui, capitano dei catalani, se l'è dovuta vedere seduto in panchina. Guardiola gli ha preferito Abidal, con Mascherano al centro della difesa insieme a Piquè.
Eppure il capitano non ha il broncio, ma anzi non smette di incitare i compagni. Poi Guardiola, con grande intelligenza, gli concede di giocare 10 minuti. Un modo per dire a Puyol "anche tu sei parte di questo trionfo". Al momento dell'ingresso in campo c'è il boato dei tifosi del Barça e Xavi, capitano per un giorno, cede subito la fascia al suo "superiore".
La partita finisce, il Barcellona trionfa e Puyol si prepara ad alzare la sua terza Champions da capitano. E invece un colpo di scena: Puyol consegna la sua fascia a Eric Abidal, compagno di tante battaglie, colpito da tumore solo 2 mesi fa e ripresosi a tempo di record dopo un'operazione al fegato, tanto da sostituire proprio Puyol nella finale dei sogni.
Un gesto d'altri tempi che esalta il Puyol uomo, oltre che l'atleta. Un gesto che ha commosso molti, compreso chi scrive. Un gesto che vale molto più di mille parole. Uno spot di speranza e un aiuto per chi soffre e sta male. Un invito a non mollare mai, nemmeno nei momenti più difficili.
E allora grazie Puyol per questo gesto di speranza.Chapeau e applausi.


