Al Bayern basta Gomez: passeggiata di salute a Zurigo
Poteva forse mancare il Bayern Monaco all'edizione 2011/2012 della UEFA Champions League, che culminerà nella finale proprio all'Allianz Arena di Monaco di Baviera? Ovviamente no. Lo sapevano bene gli uomini di Heynckes e non hanno tradito. Dopo la gara vinta 2-0 proprio nello stadio di casa una settimana fa, grazie agli acuti di Schweinsteiger e Robben, i bavaresi concedono il bis al Letzigrund di Zurigo in una serata piovosa ma afosa. Il goal partita lo realizza Gomez, sempre più punta di riferimento della manovra offensiva della formazione tedesca, che passa senza difficoltà il turno preliminare ed ora attende il sorteggio dei gironi per conoscere i prossimi avversari.
GOMEZ CHIUDE IL DISCORSO QUALIFICAZIONE - Il Bayern parte dal doppio vantaggio dell'andata che regala una certa tranquillità ad Heynckes ed il tecnico baverse opta per un turno di riposo per Robben, lasciato in panca in caso di bisogno. La prima conclusione del match è dei padroni di casa, con Chermiti che si aggiusta la palla e conclude da fuori area: palla poco alta con tiro che non impensierisce Neur, sereno spettatore della traiettoria destinata al fondo. Bastano solo sette minuti ai baversi per realizzare il goal della tranquillità, grazie al solito Gomez, lesto ad aprofittare di un azione personale sulla destra di Muller. Il gioiello bavarese ruba palla e va via in contropiede, con un perfetto assist serve il numero 33 che batte Leoni di precisione sul palo più lontano. Quatttro minuti più tardi ci prova Muller, conclusione di prima intenzione di destro e palla fuori di poco. Dopo le emozioni iniziali la partita si adagia su ritmi piuttosto blandi con il Bayern che manovra senza affondare il colpo e lo Zurigo bravo giocare a centrocampo, senza però rendersi pericoloso. La prima conclusione verso la porta di Neur infatti arriva solo da calcio da fermo: il giovane Rodriguez mette in mezzo un cross teso in area che però nessun compagno riesce a deviare in rete. Al 30' giallo per Buff per entrataccia su Kroos, senza conseguenze fortunatamente per il golden boy tedesco. A 30 secondi dal fischio del primo tempo Gomez va vicinissimo al raddoppio ma Leoni si supera sulla conclusione ravvicinata dell'ariete tedesco. Sul calcio d'angolo seguente ancora Gomez, lasciato solissimo dalla difesa svizzera, non inquadra la porta di testa. Squadre al riposo con la chiara sensazione che la ripresa non riserverà sorprese per quanto riguarda il discorso qualificazione.
MONOLOGO BAVARESE - La seconda frazione inizia con un cambio a sorpresa nelle fila baveresi, fuori il provvisorio match-winner Gomez, dentro il neoacquisto Petersen, ma con il medesimo canovaccio tattico della prima: Zurigo più pimpante ma incapace di costruire azioni che non si infrangano sulla solida retroguardia bavarese, ben condotta da Van Buyten. La prima occasione degna di questo nome arriva al 10', grazie a Mehmedi, bravo a chiedere ed ottenere l'uno-due da Chermini, ma non altrettanto nella conclusione che Neur osserva spegnersi sul fondo. Il Bayern risponde col neoentrato Petersen, che conclude al volo un suggerimento di Muller, ma il tiro del biondo centravanti si spegne di poco a lato del palo sinistro di Leoni. Heynckens cambia ancora: dentro Tymoshchuck fuori Kroos. Doppio cambio anche per Fischer che prova a movimentare il match inserendo Gajić e Brunner in luogo di Aegerter e Djurić. Missione fallita visto che sono i tedeschi ad andare vicini al raddoppio: Ribery semina il panico nell'area svizzera e serve Petersen su cui però copre bene Leoni e l'azione sfuma. A 20' dal termine e col risultato in cassaforte Heynckens toglie anche Muller, inserendo Alaba. Ancora Ribery protagonista poco dopo con una fuga irresistibile sulla fascia di sinistra che però non trova compagni in grado di raccogliere il suggerimento. Petersen vicinissimo al suo primo goal europeo al 75' dopo azione personale sul lato sinistro dell'area di rigore ma Leoni è ancora superlativo a negargli la gioia della rete. Ultimo cambio anche per i padroni di casa che inseriscono il gigante Drmić per il gioiellino Mehmedi (nel mirino del Parma). Ma è ancora l'infermabile Ribery a calamitare l'attenzione con un'accelerazione delle sue che contringe Texeira a stenderlo con l'arbitro che gli risparmia però il meritato giallo. Dopo due minuti di recupero l'arbitro Duhamel manda le squadre al riposo, dando sollievo ai 22 in campo ma anche al pubblico di Zurigo che ha assistito ad una partita ad un unica direzione e priva di grandi occasioni e spettacolo.
Zurigo-Bayern Monaco
(7' Gomez)


