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Editoriale

Allegri-Real Madrid: contatto. Icardi, fissato l’incontro per il rinnovo. I piani di Marotta per la firma. Pregiudizi su Wanda: fa solo il suo lavoro. Higuain vuole solo il Chelsea e mette in crisi Leonardo

11.01.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 23518 volte
© foto di Federico De Luca

Non so se Max Allegri durante le recenti vacanze abbia davvero sposato Ambra come scrivono i giornali di gossip, so invece che ha ricevuto una telefonata da Florentino Perez. Auguri, certo, ma anche una nuova, decisa proposta per la panchina del Real Madrid.

L’anno scorso la telefonata arrivò troppo tardi, Allegri aveva già dato la parola alla Juve, quest’anno il presidente spagnolo s’è mosso per tempo. Allegri è lusingato e combattuto. E’ nettamente dentro il progetto-Juve, ancora più stimolante dopo l’arrivo di Ronaldo, ha avuto il ritocco che voleva (7,5 milioni fino al 2020) ma sa anche che se non dovesse vincere la Champions sarebbe dura ripartire con serenità. Sa anche, viceversa, che se dovesse vincerla sarebbe impossibile fare meglio, avrebbe toccato il top dei suoi anni bianconeri. Che fare?

La Juve è informata, sta cercando di blindare ancora di più il suo tecnico con piani a medio-lungo periodo, ma capisce anche la riflessione in atto. Proprio Allegri aveva detto in una recente intervista di aver voglia di una esperienza all’estero dopo la Juventus. E’ il momento?

Discorsi prematuri, c’è ancora una stagione in ballo, anche se per Florentino Perez il nome di Allegri è il primo della lista e lo ha ribadito nella telefonata. Ancora più di Conte lo ritiene da Real, per l’equilibrio, il basso profilo, il rapporto che sa instaurare con il gruppo. Anche Conte piace molto, ovvio, è più facile averlo, ma ci sono remore sull’impatto che di solito ha questo allenatore con l’ambiente. Comunque, Florentino anche se ha l’assoluta necessità di decidere in fretta per programmare il rilancio del Real, ancora un po’ di tempo l’ha concesso. Quanto? Non molto e questo Allegri lo sa benissimo. Addirittura se la situazione dovesse precipitare ancora di più, ad esempio, non è escluso il ricorso immediato a un Mourinho-bis.

Nel frattempo anche la Juve si sta muovendo, sa benissimo che altre società (anche il Manchester) potrebbero ricoprire d’oro Allegri, così Agnelli vuole fare una squadra ancora più forte (Ramsey è fatta) con Allegri sempre più al centro dei piani tecnici. S’è parlato anche di un incarico alla Ferguson, ma questa non è l’aspirazione finale dell’allenatore livornese che, come detto, ha voglia di altre esperienze visto che è ancora giovane e con i suoi 52 anni può starne almeno per un’altra decina e più sulla cresta dell’onda. Partita aperta, comunque.

Come aperta è la vicenda Icardi per l’Inter. Le parti hanno posizioni distanti, ovvio, ma si incontreranno la prossima settimana e cominceranno a discutere il rinnovo del contratto con l’obiettivo comune di trovare un’intesa condivisa per far restare Icardi felice all’Inter. Punto.

Cosa c’è di strano in tutto questo? Le trattative sono queste, in partenza la richiesta e l’offerta in genere sono lontane.

Icardi dice di aver letto un sacco di cagate e scusate il francesismo, le ho lette anch’io. Ma di cosa vi scandalizzate? Se Raiola chiede pubblicamente l’aumento per un suo giocatore (Donnarumma e non solo…) e attacca la società va tutto bene, se lo fa Wanda Nara invece va tutto male? Trattasi di pregiudizi belli e buoni.

E’ chiaro che la Nara sia ingombrante per molte cose e questo mi sembra evidente, è altrettanto chiaro che se io fossi l’Inter società chiederei un uso diverso dei social (Marotta di sicuro lo farà…), ma in questo caso la Nara ha fatto semplicemente il suo lavoro. Siccome Icardi non è solo il capitano, ma il giocatore più rappresentativo e con tanti estimatori, l’Inter ha tardato nel formulare una proposta di rinnovo e nel convocare il famoso tavolo di trattativa. Cinque milioni più bonus sono tanti, ma non lo sono per uno come Icardi. Uno come lui, con il suo mercato, non può essere fuori dalla top-ten degli stipendi della serie A. Se poi si guarda attorno e vede che Higuain guadagna nove milioni, a voi non vi girerebbero i maroni? Forse sì.

La Nara, da attento procuratore, si sarebbe aspettata una maggiore sensibilità e attenzione e ha voluto pubblicamente far scoppiare la questione. Io sarei per il basso profilo, ma ognuno fa le strategie che vuole per raggiungere un obiettivo. Anzi, in quello che ha detto la signora Wanda vedo l’amore per l’Inter perché se avesse voluto davvero lasciare i nerazzurri, in silenzio si sarebbe potuta accordare sottobanco con un club qualsiasi (c’è una clausola rescissoria da 110 milioni) e festa finita.

Infatti l’Inter ora s’è mossa. La settimana prossima, prima della ripresa del campionato, ci sarà l’incontro richiesto. Come sappiamo Marotta offrirà sette, Icardi vuole nove come Higuain, ma questo fa parte della trattativa. Magari finiranno per trovare un’intesa su otto più bonus, la butto lì. O magari salterà tutto, non lo so. La sensazione è che, comunque, come detto, il rapporto sia destinato a durare perché Marotta ha sempre stimato il giocatore (lo voleva alla Juve) e Icardi ha capito che il progetto Suning è solo all’inizio e può portare lontano. Marotta ha in mente di abolire la clausola e questo sarà oggetto di trattativa. Sarà anche chiesto un rapporto diverso con i social media, come per tutti gli altri giocatori. E più riservatezza. L’Inter sta cercando di strutturarsi da società organizzata di prima fascia, Marotta sta importando le regole che alla Juve hanno funzionato e sono certi che anche la famiglia Icardi capirà. Uno spogliatoio o pezzi di spogliatoio, non possono finire in piazza. Mai. Pensare invece che l’Inter possa chiedere a Icardi di lasciare la procura della moglie è un’altra vera cagata e scusate la laurea ad Oxford. Sarebbe come aprire al giocatore la porta della sede e non è questo l’obiettivo dei nerazzurri. Chi pensa certe cose sottovaluta Marotta, sarebbe una roba rozza, mentre il Dg dell’Inter è un fine tessitore. Non resta che aspetterà l’incontro, a naso, fra sette e nove la distanza non mi sembra incolmabile. Ma posso anche sbagliare, ovvio.

Più complessa, invece, la vicenda Higuain. Non vuole più stare al Milan e l’ha detto chiaro e tondo ai dirigenti. Ha un carattere particolare e dovevano saperlo, le parole pubbliche di Leonardo hanno aperto una ferita insanabile. Se non fosse intervenuto Gattuso e se non ci fosse grande stima fra i due, la situazione sarebbe già precipitata. Difficile ricomporre la vicenda, la posizione di Leonardo è debole e qualcuno ipotizza che soltanto con il siluramento del dirigente dal quale si è sentito offeso, Higuain potrebbe recedere dalla sua richiesta. Vuole andare al Chelsea, vuole tornare a lavorare con Sarri, l’ha detto e ripetuto. I due sono spesso in contatto. Da ieri il fratello procuratore è a Londra per convincere il Chelsea che ritiene troppi i 9 milioni di ingaggio e i 53 di cartellino per un giocatore di 32 anni. La Juve è pronta ad appoggiare il trasferimento, l’importante è che il Chelsea si accolli tutto il contratto del Milan. Ma il Milan, invece, non molla e vuole tenere fortemente il giocatore. In questo momento non c’è soluzione alternativa. Dove lo trovi un altro così forte? Anche se qualcuno si domanda con che spirito Higuain andrà in campo se dovesse rimanere controvoglia, la situazione è in salita. Oltre al fair play finanziario da rispettare in attesa del ricorso, i nomi in circolazione non sono all’altezza del Pipita. Morata sta andando in Spagna, altri giocatori di rendimento e carisma a gennaio non ce ne sono. Non possono bastare un Kean o un Pjaca in prestito, ammesso e non concesso che la Juve li voglia e li possa dare. Per Pjaca serve l’ok della Fiorentina. Il Milan, a questo punto, deve solo sperare che il Chelsea dica un no netto e che Higuain ritrovi serenità personale e di rapporti. Come? Toccherà a Gazidis battere le strade giuste, certo Leonardo ha fatto un autogol dicendo quelle cose nel giorno della presentazione di Paquetà. Tutti hanno parlato di Higuain e delle sue accuse e due righe per un giocatore pagato 35 milioni, Paquetà è sembrato uno capitato a Milano per caso. Per fortuna che Leonardo sa comunicare…


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