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La Giovane Italia
Editoriale

Icardi, è giunta l'ora della verita: Marotta sta facendo di tutto per far saltare il piano dell'ex amico Paratici. Bravo Balotelli, per una volta ha scelto la testa (ma il Flamengo ci ha messo del suo)

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
18.08.2019 12:16 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 138371 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Solo e sempre Mauro Icardi. E come si può parlare di altro? Alla fine del calciomercato mancano due settimane ed entro due settimane anche quello che è un tormentone di calciomercato che s'è trasformato in telenovela, un caso che ci accompagna e fa discutere ormai da otto mesi, è destinato a chiudersi.
Possibilità che Icardi resti all'Inter? Praticamente nulle. Anche il giocatore, che fino a un certo punto ha fatto muro a qualunque offerta con la speranza di un reintegro da metà settembre in poi, con l'arrivo di Lukaku s'è rassegnato all'evidenza. Con Marotta la musica è cambiata, con Marotta va via chi non rispetta il gruppo, le sue regole e la sua professionalità. Anche a costo di regalare i giocatori, come accaduto per Nainggolan, o di prestarli per una manciata di milioni, come accaduto per Perisic.
Il prossimo è Icardi, che come piano alternativo all'Inter ha sempre avuto una sola squadra: la Juventus, un club che già la scorsa estate ha lavorato all'acquisto di Icardi (era la prima scelta, prima dell'occasione Cristiano Ronaldo) ed è tornato a lavorarci da quando l'Inter gli ha tolto la fascia. Da quel momento in poi, sono ripartiti i contatti tra Wanda Nara e Fabio Paratici, che vista la rottura totale tra il mondo Inter e Icardi è convinto che in questo rush finale di calciomercato basterà un'offerta da 40 milioni di euro per portare a Torino il bomber di Rosario.
Un piano che Marotta conosce perfettamente, perché se si è stati amici per più di un decennio non ti è difficile decriptare il piano di quello che, adesso, è diventato il tuo più acerrimo nemico. E che quindi Marotta quindi vuol far saltare. Come? Lavorando alla cessione di Icardi con tutte le altre squadre che se lo possono permettere. La soluzione ideale sarebbe il PSG, che potrebbe pure pensarci ma prima deve vendere (e non è una trattativa rapida, né scontata) il traditore Neymar, che sta provando ad andar via in tutti modi, anche con interviste inopportune. A quel punto Leonardo avrebbe soldi a disposizione per operare ricco shopping in Italia, per sostituire Neymar con Dybala e Cavani, che saluterà tra un anno, con Icardi. Ma il tempo stringe e più scorre il tempo e più questa tripla operazione assume i contorni dell'utopia. Alternative? Svanita la Roma, che ha rinnovato il contratto di Dzeko, c'è il Napoli, che non è come vendere al PSG ma è sempre meglio della Juventus. Che resta ferma sulla sua posizione - forte anche dell'accordo col giocatore - ed è convinta che alla fine Icardi arriverà: se non per 40 milioni (sarebbe davvero un regalo) di sicuro che una cifra molto inferiore dai 75-80 milioni che vorrebbe ricavarci l'Inter.

Chiusura doverosa su Mario Balotelli, che già in giornata potrebbe diventare un nuovo calciatore del Brescia. Per rimettersi in discussione SuperMario ha deciso di tornare a casa, di abbandonare l'ipotesi Rio De Janeiro. Che per un personaggio come lui, un attaccante che non ha fatto molto nella sua carriera per assecondare il suo talento, poteva significare anche smettere definitivamente col calcio giocato ad alti livelli. Già a 29 anni.
Non è così, anche perché Balotelli in questi giorni è stato ben consigliato. E perché il Flamengo ci ha messo del suo affinché questa trattativa si chiudesse in malomodo. È arrivato a Montecarlo quando Balotelli aveva già scelto Brescia e prima si era mossa attraverso intermediari principalmente brasiliani che hanno creato solo confusione. Nella giornata di martedì è avvenuto un incontro al limite del surreale, con interlocutori che parlavano (almeno in teoria) per il Flamengo, ma che si sono presentati al tavolo senza mandati. A quel punto è stato molto più semplice tornare a casa, con la decisione definitiva maturata proprio nella tarda serata di martedì. E quando il Flamengo, questa volta quello vero, s'è presentato a Montecarlo da Mino Raiola il dado era già tratto. E gli accordi già chiusi: Balotelli giocherà nel Brescia, col sogno e l'obiettivo di partecipare a Euro 2020.


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