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La Giovane Italia
Editoriale

Juve, ecco il piano per Icardi. Dopo Kulusevski, Paratici vuole soffiare all’Inter Tonali e Chiesa. Marotta replica: Vidal e Young subito, Kumbulla a giugno. Milan, il giallo cessione Armani-Arnault. Fiorentina, ecco Cutrone

10.01.2020 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 43618 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus di oggi va bene così, non ci sono soluzioni di mercato in grado di alzare da subito il livello della rosa e Sarri non gradisce troppo mettere mano al lavoro a stagione in corso. Fra l’altro si stanno vedendo progressi decisivi in Ramsey e Rabiot e pure Emre Can sta crescendo all’interno dei meccanismi sarriani. Chiellini e Khedira ci saranno nel momento decisivo della stagione. Morale? Paratici si è buttato pancia a terra per disegnare la Juventus che verrà. E’ chiaro che Champions o non Champions, questa sarà una sorta di stagione da fine ciclo per molti. Tanti sono i giocatori over trenta, il rinnovamento dovrà essere profondo in tutti i reparti. Kulusewski è stato il primo colpo a centrocampo, però la rivoluzione comincerà dall’attacco. Ad esempio, se dovesse portare la Champions alla Juve, a 35 anni, che obiettivi resterebbero per Ronaldo? Potrebbe anche decidere di cambiare vita calcistica. Pure Higuain ha 33 anni e per Douglas Costa ci saranno altre soluzioni future.

Allora, chi affiancare a Dybala? Gira che ti rigiro, il nome che frulla in testa a Paratici da due anni è sempre lo stesso: Mauro Icardi. I tentativi precedenti sono andati a vuoto, non funzionò neppure con la proposta di scambio Icardi-Dybala, ma l’amore resta intatto. Ovvio che la Juve ci riproverà, altrettanto ovvio che Icardi non farà mai più parte dei piani dell’Inter. Allora?

Non fatevi incantare dalla prima tripletta, dai tanti gol e dalle dichiarazioni al miele verso il Psg, il campionato francese sta stretto a Icardi che fra l’altro ha giocato circa il 50 per cento delle gare da titolare e poco oltre il cinquanta per certo dei minuti disponibili in stagione, non moltissimo. Ma anche Wanda Nara è stufa del trasferimento di Maurito in Francia e dei problemi annessi e connessi.

Dunque, l’idea-Juve è tornata prepotente, si tratta di capire se la moglie-manager ha una strategia e soprattutto ci sarà da scoprire come la Juve potrà allacciare un discorso concreto con l’Inter in questo periodo di guerra sotterranea, soprattutto sul mercato, neanche troppo fredda.

Icardi, ricordiamolo, può essere riscattato dal Psg per 70 milioni, ma è necessario il consenso del giocatore. Niente automatismi. Per l’estero c’è poi anche una clausola rescissoria da 110 milioni. Per l’Italia mercato libero a contrattazione con l’Inter. Oggi il giocatore vale circa 70 milioni secondo Transfermarkt, ma l’Inter sa che senza volontà di rinnovo e con il contratto in scadenza nel 2022, la posizione non è solidissima. I bracci di ferro potrebbero diventare penalizzanti. Ma il tema è un altro: l’Inter cercherà a tutti i costi di non rinforzare la rivale più o meno diretta per lo scudetto. E se Icardi desse invece la disponibilità soltanto al trasferimento alla Juve?

Avete già capito che questo sarà il tormentone di mercato della prossima estate.

Ma il rinnovamento della Juventus riguarderà anche altri settori. Alla faccia della non belligeranza, dopo Kulusewski obiettivo strappato all’Inter, Paratici è pesantemente anche su Tonali, un altro duemila già nel mirino nerazzurro. I contatti con il Brescia sono costanti, si ragiona, si ipotizza. Ma non basta.

Il rendimento altalenante di Chiesa non ha certamente fatto calare l’interesse della Juve per il talento viola che comunque sta per trattare il rinnovo con la Fiorentina. Chiesa ha caratteristiche uniche, è considerato uno dei punti fermi della idea di ripartenza bianconera. Ma se questa operazione non dovesse chiudersi perché politicamente la Fiorentina dovesse scegliere di non mandare giocatori alla Juve o perché il giocatore dovesse preferire le avances dell’Inter che ci sono e ci sono state anche nel passato, nello stesso ruolo Paratici ha già in mente di recuperare Orsolini comprato dall’Ascoli anni fa e poi venduto al Bologna. E qui c’è un giallo. Ci sarebbe una clausola di recompra che la Juve può vantare, ma sono arrivare anche smentite bolognesi. A stagione in corso meglio tenere tutto sottotraccia, poi vedremo.

Se la Juve pensa concretamente al futuro con tutti questi obiettivi, l’Inter vuole provare da subito a vincere lo scudetto o come minimo a giocarselo fino in fondo e quindi pensa al presente. Ecco allora una strategia completamente diversa con giocatori pronti subito come diciamo da settimane e settimane.

Ieri Marotta s’è sbilanciato. L’accordo con Vidal c’è e il Barcellona sta cedendo. Si tratta di aspettare la fine dalla coppa di Spagna che si gioca in questi giorni e poi si passerà alla fase finale della trattativa. Previsioni? Si chiuderà fra il venti e il venticinque del mese. Potrebbe addirittura arrivare prima Ashley Young. Il giocatore in scadenza ha avuto l’ok del Manchester sei mesi prima, agli inglesi un piccolo indennizzo. L’arrivo di Young diventa un tassello importante per l’infortunio di Asamoah, le difficoltà di Biraghi e il complicato inserimento di Lazaro provato anche a sinistra con scarsi risultati. Però Marotta non si ferma. Ha fermato per giugno il difensore Kumbulla del Verona e se riesce a recuperare liquidità dalla cessione di Politano proposto al Milan, probabile che con quei soldi in mano gli ultimi giorni di mercato si butti su Eriksen. L’accordo con il giocatore che si svincola a giugno c’è già. Si tratta di capire quanto convenga anticipare i tempi. Il Tottenham fino ad oggi non è sceso da una richiesta di 20 milioni che potrebbero essere anche buttati via, basta aspettare pochi mesi per avere il giocatore quasi gratis. Se però la richiesta diventasse ragionevole, per aumentare le probabilità di scudetto al primo anno di Conte, si fa questo ed altro. Mettetevi bene in mente le parole dette da Marotta appena ieri: gli affari a gennaio si fanno gli ultimi giorni. Non resta che aspettare.

Aspettano di sapere la verità-vera sulla vicenda Arnault anche i tifosi del Milan. Da Parigi è arrivata l’ennesima smentita: nessun interessamento del re della moda mondiale per il club rossonero. Ma quando da mesi arrivano rumors, segnalazioni, indiscrezioni e ne parla perfino Giorgio Armani, è giusto pensare che certe smentite facciano parte della prassi da seguire per una operazione che dovrà rimanere coperta il più possibile per avere una valutazione completa e dettagliata, per lavorare in pace e silenzio, prima dell’eventuale affondo finale. Su qualcosa di sicuro si sta lavorando, dove questo lavoro porterà nessuno ancora lo sa. Almeno fino ad oggi. Certo è che Arnault o non Arnault l’unica strada per risollevare il Milan è la cessione. Quella di Elliott è una semplice fredda gestione economica e le aziende calcistiche hanno bisogno anche di molto altro, a cominciare dalla passione dei proprietari. Intanto, a proposito di errori, i rossoneri cedono Caldara all’Atalanta, un ritorno a casa, per quindici milioni. Lo avevano pagato trenta due anni fa dalla Juventus, ma non ha praticamente mai giocato. Gasperini prova a rivitalizzarlo.

Tornando alla passione dei proprietari, per ora l’ha dimostrata Rocco Commisso a Firenze. Da lui si aspettano i fatti e l’arrivo di Cutrone dato per certo da diversi giorni ora è realtà. Il Wolverhampton ha capito che l’accordo fra il giocatore e i viola era saldo, non c’erano margini per un inutile braccio di ferro e alla fine l’accordo economico è stato trovato sul prestito per tre milioni di euro con obbligo di acquisto e saldo al giugno 2021 per altri diciotto milioni e possibile recompra con controrecompra della Fiorentina. Gli inglesi recuperano con gli interessi tutto quello che hanno pagato al Milan l’estate scorsa. Cutrone guadagnerà circa due milioni, oggi le visite mediche e documenti permettendo, potrebbe essere in panchina già da domenica contro la Spal. Intanto Pradè sta cercando di liberarsi anche di un parco-giocatori inutilizzati ereditato e sta cedendo Dabo alla Spal, Cristoforo all’Elbar, Rasmussen pagato sette milioni da Corvino, va in serie B in Germania. Ne restano ancora molti da liquidare.

Per Pedro invece, flop recente, il Gremio è disposto a pagare gli undici milioni che in estate la Fiorentina aveva dato alla Fluminense. Se il giocatore accetta, pari e patta.


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