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LAN Gate, il comunicato dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport
giovedì 5 maggio 2022, 12:30eSports
di Matteo Mattei
per Esportsweb.it
fonte AIAS

LAN Gate, il comunicato dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport

La AIAS esprime forte preoccupazione per la vicenda

Riprendiamo e pubblichiamo il comunicato ufficiale sul "Lan Gate" dell'Associazione Italiana Avvocati dello Sport - Commissione Legal Tech & Esports.

La Commissione “Legal Tech & Esports” dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (AIAS), costituita nel 2018 e che, ad oggi, conta più di venti giuristi esperti in materia, esprime forte preoccupazione per la vicenda ormai nota alle cronache con la denominazione di “LanGate”.

In molti hanno interpretato l’accaduto come un segnale di potenziale clandestinità dell’ecosistema esportivo o di un suo segmento di rilevante importanza, ossia quello delle Sale Lan e/o Esports Bar.

Da tempo, la Commissione si è fatta parte attiva e diligente con iniziative finalizzate a diffondere la conoscenza del settore concretatesi in convegni e report giuridici dedicati alle problematiche legali esistenti nel settore, ma anche in proposte concrete sul piano normativo qual è, da ultimo, quella trasmessa ufficialmente al Tavolo Tecnico costituito in seno all’Ufficio dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della consultazione pubblica promossa sul tema del lavoro (e)sportivo.

La Commissione, infatti, ritiene da sempre che l’esport sia un fenomeno di interesse sociale e culturale, già affermatosi all’estero e perciò ormai di chiara portata internazionale, da incentivare e promuovere tramite una specifica normativa di riferimento, migliorativa rispetto alle fonti giuridiche di carattere generale che sinora l’hanno regolato e, in particolare, in grado di tutelarlo dall’erronea applicazione di alcune non aderenti alle sue peculiarità, come pare essere avvenuto nel caso di specie.

L’azione dell’Ente pubblico preposto, che, nel momento in cui si scrive, pare abbia interessato n. 4 note realtà sul territorio italiano, ad avviso della Commissione e dei professionisti che la compongono, ha scontato la novità del fenomeno e la complessità giuridica dello stesso, creando un serio precedente per il settore; tant’è che si reputa che, a maggior ragione, detta azione avrebbe avuto un esito differente laddove il Legislatore l’avesse precedentemente regolato in maniera puntuale. E ciò in disparte da eventuali situazioni fattuali e peculiari dei destinatari della predetta azione dell’Ente statale che possono essere state oggetto di specifico accertamento.

Nel prossimo periodo, la Commissione stabilirà un concreto piano di lavoro atto a produrre nuove evidenze e proposte che l’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, in virtù della sua portata nazionale, si riserva di sottoporre agli enti e le istituzioni competenti al fine di illustrare l’inadeguatezza e l’inapplicabilità agli sport elettronici del quadro giuridico odiernamente delineato dal combinato disposto degli artt. 110, comma 7, T.U.L.P.S., 104, D.L. n. 104/2020 (convertito in L. 13 ottobre 2020, n. 126), della Determinazione direttoriale prot. n. 151294 del 18 maggio 2021 e prot. n. 172999/RU del 01 giugno 2021 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.