Valerio Mancini (RBS): "Servono grossi investimenti"
La Rome Business School ha pubblicato la ricerca “Il business dello sport in Italia. Il mondiale in Qatar e le nuove frontiere tra eSports, crypto, NFT e metaverso”. Un’analisi sul mercato del calcio a livello globale con un focus specifico sulla realtà italiana, le criticità dell’industria del calcio, l’impatto della pandemia, la riduzione in numero di spettatori, tesserati e giocatori soprattutto tra i giovani, l’assenza degli Azzurri ai mondiali di Qatar 2022. Viene messo in luce il ruolo di cryptovalute, NFT, piattaforme di eSports e metaverso, oggi utilizzati da piccoli e grandi club sportivi, evidenziando best practices e tecnologie che possono far decollare l’industria dello sport in Italia, inclusi il volleyball e il basket. A curare la ricerca anche Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca di Rome Business School (RBS).
Per Valerio Mancini, “Oggi la fotografia del calcio italiano non può che essere allarmante: il sistema, complice la pandemia, è più che mai indebolito e sofferente, alla ricerca di nuove entrate ed interventi in grado di ritrovare un equilibrio economico-finanziario che manca da troppo tempo”. In tale contesto “il progetto della Superlega europea - ESL, promosso da alcuni club, tra cui Juventus, Real Madrid e Barcellona, nonostante le fortissime critiche ricevute soprattutto da parte di FIFA e UEFA, potrebbe invertire il trend negativo che vede accentrarsi sempre più ricavi e attenzioni sul monopolio economico della Premier League e far fronte alle difficoltà finanziarie che stanno affliggendo il calcio europeo”. Nonostante ciò, il calcio continua ad essere uno degli elementi chiave in grado di avvicinare gli italiani allo sport. Per metterlo in salvo, “servono grossi investimenti nei settori giovanili e nelle infrastrutture, promuovere il tesseramento, aumentare il numero degli atleti selezionabili per le Nazionali azzurre, e attuare una riforma dei campionati per garantire la sostenibilità economico-finanziaria del calcio professionistico”, conclude Marazzi. In questa ottica, un ruolo determinante lo svolge il PNRR: il governo ha destinato 700 milioni di euro per gli impianti in comuni con più di 50 mila abitanti, e 300 milioni di euro per le palestre scolastiche. Attualmente, sono 12 gli stadi in corso di pianificazione e realizzazione sul suolo italiano per investimento complessivo di 1,9 miliardi di euro, ma con un impatto positivo pari sia a 176,8 milioni di euro come ricavi da ticketing, aumento dell’affluenza degli spettatori agli stadi (+2,7 milioni) e occupazione (+10 mila posti di lavoro).


