Geografia degli esports, Paolo Blasi ne evidenzia la diffusione globale
Paolo Blasi di Esports News Weekly (ENW), d’intesa con San Marino e-Sports Association (SMeSPA), propone una panoramica mondiale delle organizzazioni che praticano esport. L'esperto del settore, ha realizzato due planisferi mirati ad evidenziare la diffusione degli esport e parallelamente il percorso di riconoscimento sportivo per ogni singola Nazione. Nell'analisi compiuta e condivisa online, sono state prese in esame 208 Nazioni, includendo anche alcune regioni ad autonomia speciale come Hong Kong o Taiwan. Si è considerato solo le organizzazioni nazionali e quindi non quelle sovranazionali. È stata presa in esame l’attività videoludica competitiva per il territorio nazionale o per estensione in un contesto di difficoltà politica/economica. Nella stragrande maggioranza dei casi è stato possibile selezionare realtà senza scopo di lucro.
Nei dati dell'analisi fornita da Paolo Blasi, su 208 Paesi presi in esame in 144 sono presenti ben 170 organizzazioni che svolgono attività esport. In alcuni casi sono state rilevate due o anche tre organizzazioni che svolgono attività nella stessa Nazione, come nel caso dell’Italia e di Singapore, avendo alla base differenti accreditamenti o un percorso storico specifico. Tra le 170 organizzazioni in 39 hanno ottenuto, oppure è stato annunciato pubblicamente che l’organizzazione sarà riconosciuta nell’immediato futuro, il riconoscimento sportivo.
Nel secondo dei due planisferi pubblicati, si rappresenta il riconoscimento sportivo degli esport nel mondo. Un riconoscimento suddiviso in due voci: Comitato Olimpico Nazionale o Ministero dello Sport. Bahamas, Finlandia, Iran, Jamaica, Giordania, Macedonia, Arabia Saudita, Singapore e Venezuela hanno già avuto il riconoscimento degli esport dal proprio Comitato Olimpico Nazionale mentre Cambogia e Italia ne sono in fase di riconoscimento. Bielorussia, Egitto, Gran Bretagna, Kazakistan, Malta, Nuova Zelanda, China, Polonia, Russia, Sri Lanka, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Ucraina e USA hanno già avuto invece il riconoscimento dal proprio Ministero delle Sport. Dal 2013 gli Stati Uniti d’America riconoscono gli atleti di esports come atleti professionisti. In Romania si è aperta da poco la procedura di riconoscimento. Invece è già stata riconosciute da entrambe le entità in Azerbaijan, Brunei, Taipei, Indonesia, Laos, Filippine, Corea del Sud, Sud Africa, Siria,Taiwan, Uzbekistan e Vietnam.
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