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Italia, Buongiorno: "Vi dico cosa dobbiamo evitare con la Spagna"TUTTOmercatoWEB
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martedì 18 giugno 2024, 16:10Primo Piano
di Fabiola Graziano
per Tuttoeuropei.com

Italia, Buongiorno: "Vi dico cosa dobbiamo evitare con la Spagna"

In vista del big match contro la Spagna, il difensore dell'Italia Alessandro Buongiorno ha rilasciato un'intervista esclusiva ai canali ufficiali della UEFA:

"Un anno fa il mio debutto in Nazionale? Ogni volta è un’emozione unica perché rappresentiamo milioni di italiani e quindi sentiamo la responsabilità di fare bene, di fare il massimo per riuscire a vincere le partite e a giocare bene. Quel giorno del debutto fu un giorno particolare. Non ero inizialmente nei convocati per la fase finale di Nations League. Sono arrivato il giorno prima della partita contro la Spagna e non mi aspettavo di giocare contro l’Olanda. È stato un momento bellissimo. Il giorno prima era un po’ incredulo ma poi l’ho affrontata con assoluta tranquillità ed è andata bene.

Se la nuova generazione sta rispondendo bene agli addi di Chiellini e Bonucci? Assolutamente sì. Dobbiamo farci trovare pronti. Quando siamo andati in America, abbiamo avuto modo di parlare con loro, di confrontarci, ci hanno dato dei consigli importanti. Da parte nostra dobbiamo seguirli e seguire i consigli del mister per fare sempre il nostro meglio

La laurea per un calciatore come l'ho presa io? È molto importante. Lo studio, la cultura ti aprono la mente. Ti permettono di pensare meglio anche in campo. Di ragionare meglio sulle varie situazioni di gioco, di capire meglio cosa ti chiede l’allenatore. Ovviamente non è facile perché mettersi sui libri la sera quando torni dagli allenamenti non è semplicissimo. Però bisogna farlo ed è una cosa importantissima.

Il gioco dal basso? Beh adesso tutti i giocatori devono saper fare un po’ tutto. Il difensore oltre a difendere la propria porta, deve sapere anche impostare il gioco, saper giocare la palla. Lavoriamo molto su questo. Tutto per permettere alla squadra di partire, iniziare l’azione e giocare nel migliore dei modi possibili.

Partenza shock con l’Albania? Sicuramente è stato un bel colpo al cuore, però la squadra si è subito ripresa, abbiamo reagito. Siamo riusciti a ottenere il pareggio subito e a passare in vantaggio abbastanza velocemente. Quella reazione è la testimonianza che ci siamo.

Cosa mi è piaciuto della nostra prestazione? Il modo in cui abbiamo giocato, il modo in cui siamo riusciti a tenere palla. Come abbiamo accelerato quando dovevamo farlo. Ci sono dei momenti in cui devi tenere un po’ di più il possesso, altri in cui devi pungere, far male all’avversario. Abbiamo fatto bene nella scelta di questi momenti, nell’intensità e nella voglia che ci hanno messo tutti per recuperare la partita, di andare a pressarli.

La Spagna? Sarà una partita dura in cui dovremo essere bravi a tenere il possesso sulle loro pressioni e poi, quando avranno palla loro, cercare di arginare gli esterni, evitando gli uno contro uno a campo aperto. Ma cercando sempre di fare il nostro gioco. 

Yamal? Penso che dovremo cercare di limitarlo il più possibile, perché può far male. Ma penso anche che possiamo farcela.

Una sfida che mi è rimasta impressa con la Spagna? Ci sono tante sfide che ho visto e che ricordo contro la Spagna. Contro di loro non è mai facile perché hanno questo gioco che si è parecchio evoluto nel corso degli anni. Speriamo di far bene, di imporre il nostro di gioco, di tenere il possesso, di giocare un buon calcio e di segnare il più possibile.

Se sentiamo l'obbligo di far bene dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali? È una pressione positiva. Una responsabilità positiva che ci spinge a dare il massimo, oltre i nostri limiti. Ci spinge a cercare di sputare sangue in ogni occasione, in ogni momento della partita, ma anche fuori dal campo con i giusti allenamenti, la giusta alimentazione, tutto quello che serve per arrivare poi bene alle partite e cercare di vincerle".