ESCLUSIVA TE - Ungheria, Rossi: "Ottavi? Dipende dall'esordio. Il calcio magiaro cresce: occhio a..."
Sebastian Donzella
L'Ungheria, che si appresta a partecipare all'Europeo dopo oltre 20 anni d'assenza, è una squadra ai più sconosciuta, a tratti indecifrabile. Per capirne di più TuttoEuropei.com ha intervistato in esclusiva Marco Rossi, classe '64, ex colonna del Brescia, ormai da quasi quattro anni alla guida dell'Honved, storico club della massima serie magiara.
Dove può arrivare questa Nazionale?
"E' difficile dirlo. Molto dipenderà da come inizieranno. Mi auguro e spero che possano superare la prima fase".
Pensa che i magiari siano arrivati a Euro 2016 solo grazie alla nuova formula allargata?
"Ritengo che la nuova formula abbia agevolato molte federazioni, non solo quella ungherese. Ciò non toglie che, dopo 24 anni, l'Ungheria sul campo ha raggiunto di nuovo la fase finale dell'Europeo".
Metà dei convocati proviene dal campionato ungherese in cui lei allena. Quale prospetto bisogna tenere d'occhio agli europei?
"Conosco bene tutti i giocatori della nazionale, qualcuno anche personalmente. Penso che, se avrà recuperato dall'infortunio patito in amichevole con la Croazia, Adam Nagy, classe '95 del Ferencvaros, potrebbe essere una rivelazione".
Come giudica il calcio ungherese? Pensa che dopo 40 anni si è aperto un nuovo ciclo importante che potrà arrivare anche ai mondiali?
"Il calcio in Ungheria sta crescendo anche perché si cerca di rendere lo spettacolo piu avvincente. Si stanno costruendo stadi nuovi e si sta cercando di immettere piu denaro, anche se la distanza dai maggiori campionati europei resta abissale in termini economici. Il tutto non disgiunto dal tentativo di proteggere i calciatori ungheresi che costituiscono, in ogni squadra almeno il 60/70 % della stessa. Auguro all'Ungheria di fare bene a questi Europei sperando che possa qualificarsi anche ai prossimi mondiali. Penso che siano sulla strada giusta".


