Italia, Conte: "Piedi per terra, per ora non abbiamo fatto niente. Ibra? Può giocare ovunque"
Pierpaolo Matrone
Vigilia per l'Italia. Intervenuto in conferenza stampa, Antonio Conte si è proiettato al match di domani contro la Svezia: "Ho un gruppo di ragazzi determinati, vogliosi di fare le cose per bene. Una singola partita non cambia l'atteggiamento dei ragazzi, ne sono convinto, abbiamo fatto una buona prestazione contro il Belgio. Non abbiamo ancora fatto nulla. Piedi piantati a terra, non abbiamo fatto nulla.
Stiamo vedendo partite molto molto equilibrate, capisci che ogni gara è difficile, ne è l'esempio la Francia, ha avuto ragione dell'Albania solo al 90', raddoppiando al 95'. La testimonianza è che comunque c'è grande equilibrio e preparazione, bisognerà fare grandi cose.
La storia di Graziano è particolare, è dovuto emigrare all'estero per affermarsi come calciatore. Finché era in Italia non giocava, nel Parma era in panchina e poi è andato in Olanda. Confrontarsi con altre realtà gli ha dato più sicurezza. Ha lavorato anche tanto, è sicuramente un buonissimo attaccante. Mezzi fisici notevoli, è strano che sia dovuto emigrare, in tanto hanno molte più difficoltà quando vanno all'estero. Dimostra come la voglia e la volontà non conoscono ostacoli.
Ibrahimovic? È talmente forte che può giocare in qualsiasi campionato del mondo, non vedo preclusioni, può spostare gli equilibri. Intanto c'è una squadra come la Svezia, molto quadrata, con una stella.
Bisogna attaccare la squadra in toto, sia nella fase difensiva che in quella offensiva. C'è il problema Ibrahimovic, ma potrebbero esserci problemi come Berg o Guidetti, i calci da fermo. Quando andiamo a valutare le squadre avversarie lo facciamo da squadra per poi estrapolare i difetti".


