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Italia, Buffon: "Sappiamo i nostri limiti. Ibrahimovic? Lo temiamo tantissimo, nel 2004..."

autore
Pierpaolo Matrone
per Tuttoeuropei.com
giovedì 16 giugno 2016, 19:00Interviste
autore Pierpaolo Matrone
16.06.2016 19:00Interviste
Così in conferenza stampa

In conferenza stampa, oggi, alla vigilia del match tra Italia e Svezia, è intervenuto anche Gianluigi Buffon: "Di quel gol - del 2004, di tacco, ndr - non ho un gran bel ricordo, ho apprezzato più avanti il gesto tecnico. All'epoca Zlatan era un talento ancora giovane, non si riusciva ancora a capire che tipo di carriera avrebbe poi fatto. In questi dodici anni ha dimostrato più volte le sue capacità, quella rete l'ha già ripetuta tre o quattro volte. È una specialità della casa.

Storicamente nella seconda partita abbiamo avuto dei problemi, siamo qui per risolverli. L'inizio è stato confortante, probabilmente non ce lo aspettavamo neppure noi. Una nostra forza è sicuramente quella di conoscere i propri limiti, sai quel che devi mettere in campo e come preparare certe partite per non steccare. Con i nordici se fai un'ottima partita la vinci, buona la pareggi, non sufficiente perdi. Non ti regalano niente.



Sicuramente con tutti i reparti arretrati con cui ho giocato e condiviso tante esperienze ho sempre avuto un feeling particolare. E' l'ingrediente più importante per cercare di arrivare, se non al successo, più avanti possibile. Con Leo, Giorgio e Andrea giochiamo insieme da anni, siamo una difesa collaudata, di ragazzi che si conoscono molto bene. Questo può rendere le cose un po' più semplici.

Ibrahimovic? Lo temiamo perché è uno di quei giocatori che fa la fortuna delle squadre in cui gioca. La Svezia non è solo Ibrahimovic, ma è chiaro che un talento come il suo, oltre alla forza, la convinzione e la consapevolezza di essere un campione non è riscontrabile negli altri. Per me sarà un bel problema".

per Tuttoeuropei.com

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