PRIMAVERA, PER TE SOLO APPLAUSI. UN SETTORE GIOVANILE CHE FINALMENTE STA DANDO I SUOI FRUTTI
Per una volta, in attesa che la Fiorentina entro domani ufficializzi Paulo Sousa (ormai resta solo da capire quanto sarà la buonuscita che il portoghese dovrà pagare al Basilea), vogliamo dedicare questo spazio ad un gruppo di uomini come quelli della Fiorentina Primavera. Un gruppo unito, coeso. Anzi, più di un gruppo, come amano spesso definirsi gli stessi ragazzi di mister Guidi. Una squadra forte, con tantissimi elementi già pronti per il calcio professionistico, messi però ko per ben tre volte da parte della sfortuna in questa lunga stagione. Prima in Coppa Italia, dove contro la corazzata Inter (con elementi come Puscas e Bonazzoli) i viola sono usciti al primo turno, poi nel Torneo di Viareggio dove contro il Verona, dopo il vantaggio, un rosso ed un campo impraticabile hanno sottratto ai viola una strameritata finale. E poi ieri sera, contro il Torino. Dove, anche in questo caso, dopo l’iniziale 1-0, la Fiorentina è stata piegata prima da una decisione arbitrale (una delle tante di ieri…) molto generosa e poi da un’immancabile dose di sfortuna, con la rete del definivo 3-2 granata viziata da un evidente fuorigioco.
C’è un dato però che rende estremamente ottimisti tutti i dirigenti viola e che dà un’impronta di grande valore a tutto il lavoro che sta facendo la Fiorentina in questi anni col suo settore giovanile. Ed è una data simbolica: 16 giugno 2011. Giorno in cui i Giovanissimi Nazionali viola, allenati da Federico Guidi, conquistarono il tricolore battendo 3-0 il Napoli grazie alle reti di Gondo, Bangu e Papini. Tutti protagonisti che possiamo ritrovare ancora oggi in Primavera e che hanno dimostrato - assieme a tutto il resto del gruppo, nessun escluso - di avere davanti a loro un radioso futuro. L’attualità del resto è sotto gli occhi di tutti. Le magie tra i grandi di Bernardeschi e Babacar, l’esordio di Minelli in Europa League o la convocazione di Mancini per la sfida di Kiev contro la Dinamo sono solo gli ultimi di tanti straordinari esempi di come il settore giovanile gigliato stia finalmente iniziando a dare ottimi frutti. Il futuro è viola. Di questa Viola.


