Parisi: "Con Vanoli sento la fiducia. Pioli mi ha fatto giocare solo trenta minuti"
Presente in sala stampa assieme al tecnico Paolo Vanoli, il terzino della Fiorentina Fabiano Parisi ha preso la parola alla vigilia della sfida di Conference League contro il Rakow, valida per l'andata degli ottavi di finale di Conference League:
Sul clima in vista della sfida di domani: "Il clima è abbastanza tranquillo, sapiamo cosa stiamo vivendo e in campionato abbiamo il destino nelle nostre mani. Domani ci aspetta una squadra che ha fatto preliminari di Champions e Europa League, è ostica. Siamo un gruppo unito, nel calcio ci sono alti e bassi ma l'importante è mantenere equilibrio".
Quanto il cambio di ruolo ti sta aiutando ad essere un giocatore più completo?: "Voglio ringraziare il mister per la fiducia che ci sta dando. A prescindere dal ruolo è importante mettersi a disposizione della squadra. Ho le caratteristiche per giocare ala perché sono veloce e amo puntare l'uomo. Con l'Udinese era la prima volta che giocavo li, sono stato bravo. L'importante è mettersi a disposizione del club e del tecnico".
Ancora sul rapporto con Vanoli: "Sicuramente la fiducia aiuta tanto un calciatore, poi le responsabilità che uno si assume ti devono far essere consapevole. Sono felice della fiducia mentre con Pioli ho giocato solo trenta minuti, le scelte ovviamente sono dell'allenatore io cerco solo di farmi trovare pronto".
Come ti hanno colpito le critiche dopo Como per la simulazione?: "Io credo che di quell'episodio si sia parlato fin troppo, non voglio tornarci. All'esterno se ne può parlare ma io sono concentrato su me stesso e sulla squadra".
In un momento così difficile stai cercando anche te di portare la tua leadership alla squadra?: "Ognuno di noi si deve assumere le sue responsabilità, io sono un leader silenzioso, parlo poco e cerco di dimostrare in campo. Ora si deve dare qualcosa in più. Non è un momento facile, dobbiamo andare avanti e ottenere la salvezza".
Come vivi il cambiamento di obbiettivi dalla scorsa stagione ad oggi, anche nei confronti dei tifosi?: "Sicuramente cambiare un obbiettivo fissato a inizio stagione non è facile. Mancano però dieci partite e non possiamo pensare più in là della prossima partita, ogni match è una finale. Domani dobbiamo provare a passare il turno e poi penseremo alla Cremonese che è uno scontro diretto".
Cosa non ha funzionato ad inizio stagione con Pioli?: "Non so cosa è mancato. Le prime dieci partite abbiamo fatto pochissimi punti, non so dire i dettagli. Le stagioni nascono male ed è anche difficile rimetterle in sesto. Ora stiamo vivendo un momento migliore, ci sono alti e bassi in una stagione ed è giusto tenere equilibrio, senza esaltarsi quando le cose vanno bene o deprimersi se vanno male. Il calcio regala emozioni indescrivibili, proveremo in tutti i modi a tirarci fuori da questa situazione".






