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"C'era una volta in America". Monte ingaggi, budget, De Gea: i temi del vertice negli USATUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 09:44Primo Piano
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

"C'era una volta in America". Monte ingaggi, budget, De Gea: i temi del vertice negli USA

Oggi il tanto atteso vertice tra la dirigenza e la proprietà: monte ingaggi, mercato, De Gea e Kean tra gli argomenti principali

Giocando col titolo di uno dei film più celebri nella storia del cinema, il Corriere dello Sport-Stadio si concentra sul summit che avverrà in queste ore negli Stati Uniti, dove la famiglia Commisso incontrerà di persona i dirigenti della Fiorentina, nelle vesti di Fabio Paratici e Alessandro Ferrari. Ds e dg viola sono arrivati ieri a New York e si sposteranno oggi nel New Jersey, a casa dei proprietari del club con l'intento di consentire al direttore sportivo di conoscere di persona il presidente della Fiorentina e la sua famiglia, nonché ottenere il via libera sul mercato e sul programma che i due dirigenti si sono portato dietro in America.

Monte ingaggi da ridurre

I punti salienti sono i seguenti: c’è un lungo elenco di acquisti e cessioni da completare da parte del responsabile dell’area tecnica, con la supervisione del direttore generale che ha le chiavi della cassaforte viola, e c’è una forbice tra la spesa potenziale e la spesa reale da ridurre il più possibile fino quasi a farla coincidere per consentire a Paratici stesso di poter intervenire sulle varie operazioni con una certa libertà economica. Molto probabile, se non sicura, la risposta affermativa del numero uno del club, il quale in cambio ha già chiesto e reitererà la domanda di mettere mano al monte ingaggi (60,8 milioni nell’ultima stagione, il settimo in assoluto della Serie A) per ridimensionarlo. Ragione che ha spostato il contratto di De Gea (tre milioni netti all'anno fino al 2028) sotto la lente d’ingrandimento in una valutazione che esula dall’aspetto tecnico. Infine, va ricordato che senza le Coppe decade il concetto di mantenere il monte ingaggi entro il 70% del fatturato per rispettare il fair play finanziario a cui era tenuta la Fiorentina finora, ma è chiaro che non è consigliabile sforare il tetto se l’ambizione è tornare in Europa al più presto.

Kean e la linea da tracciare

Inoltre, uno dei temi del dibattito sarà Moise Kean. Non tanto per l’ingaggio che è il più oneroso (4,5 milioni netti) alla Fiorentina, quanto per capire (Commisso) qual è la strategia che Paratici applicherà per il centravanti. Recuperato fisicamente e motivato come nel suo primo anno in viola, Grosso lo terrebbe ovviamente molto volentieri, ma ci sono vari aspetti da considerare e (anche) di questi, invece, si parlerà oggi.