LE PAGELLE DI FROSINONE-CATANIA: Crivello vince il suo derby, Paganini letale nel finale. Cani ingenuo
LE PAGELLE DEL FROSINONE
Zappino 6,5: lucido, sempre presente, non è chiamato a compiere gli straordinari, ma quando deve intervenire c’è sempre. Nel primo tempo in tuffo anticipa Calaiò, poi controlla fuori un colpo di testa sempre dell’attaccante napoletano, infine Castro gli scalda i guantoni e lui risponde sempre presente. Nel finale vorrebbe… ammazzare Altobelli per aver perso la palla in area (il labiale di Sky non lascia dubbi), ma lui non si fa fregare dagli attaccanti catanesi.
Zanon 6: poche volte viene chiamato alla discesa sulla fascia, anche perché la maggior parte delle azioni si sviluppano sulla fascia opposta, ma è preciso e ordinato in fase difensiva. Spesso di affida troppo a spazzare la sfera in area, ma contro questi clienti non c’è spazio ai leziosismi. Bene così (al 78’ Gessa 6: viene schierato da Stellone come terzino destro ma non dimentica che è un laterale d’attacco. Dopo il vantaggio si spinge in avanti per partecipare alle azioni di ripartenza, sfruttando anche una forma fisica decisamente migliore rispetto ai compagni. Non sbaglia nulla, conferma l’ottimo inizio di campionato sinora disputato).
Russo 7: insuperabile, il centrale napoletano si conferma ancora una volta come tra i migliori difensori centrali della categoria. Non si passa nell’uno-contro-uno, lascia qualcosina in fase di posizione, ma recupera tutto con una corsa sempre fresca e con interventi sempre efficaci. Gioca in B con naturalezza, come se questa categoria l’avesse sempre fatta.
Blanchard 6,5: leggermente più “grezzo” di Russo (ci passi il termine…) ma equivalentemente efficace. Il suo cliente è Calaiò, decisamente non l’ultimo arrivato e riesce a contenerlo in quasi tutte le occasioni. Di testa dalle sue parti non si passa, palla al piede sta crescendo tantissimo anche nel senso di posizione e nell’efficacia degli interventi.
Crivello 7,5: è il suo derby, lo sente tantissimo e ne esce come vincitore assoluto. Bravissimo a fare le due fasi, in difesa recupera tante palle, dalle sue parti gioca Martinho, uno dei centrocampisti più forti della B e alla fine il brasiliano uscirà con il mal di testa. In avanti, invece, dal suo piede nascono i maggiori pericoli per il Catania. E’ suo lo splendido assist per Paganini, una copia del passaggio vincente di Frosinone-Lecce di quattro mesi fa. Il personale derby è suo!
Paganini 7,5: ormai non fa più notizia una rete di Luca Paganini nel finale delle partite. Lui sa segnare solo i gol pesantissimi e quello di oggi lo è. In apertura va vicino alla rete di testa, lui che gigante non è, ma manda di poco a lato. Poi per la verità non fa tantissimo, tanta corsa ma poca sostanza. Nell’ultimo quarto d’ora si riscatta e gioca probabilmente i migliori venti minuti da quando è a Frosinone. Prima la rete, spedendo in gol un cross al bacio di Crivello, poi tanto possesso di palla, quello che serviva. Come se avesse montato una calamita al piede. Da oggi sarà “zona Paganini” anziché “zona Cesarini”…
Gucher 6: oggi con la fascia da capitano, lui che nonostante i 23 anni è tra i più “longevi” in giallazzurro, parte un pochino in sordina. Cerca più volte il cambio di campo, spesso trova il compagno, talvolta il lancio è impreciso. Nel secondo tempo perde una palla a centrocampo che dà il via alla ripartenza del Catania, che è costretto ad interrompere fallosamente beccandosi anche un giallo. Da lì in poi cresce vistosamente, torna sui suoi “soliti” livelli e dispensa palle a destra e manca.
Gori 6,5: nel primo tempo è un mastino ai polpacci dei mediani del Catania, recupera decine di palle e fa ripartire l’azione. Pecca qualcosina in fase di suggerimento, spesso i suoi passaggi sono intercettati, ma il lavoro in fase di rottura è molto importante e molto redditizio. Nella ripresa avanza leggermente la sua posizione e cala un pochino di intensità (all’83’ Altobelli 6: entra in campo nel finale, con il compito di gestire la palla e in dieci minuti tocca centinaia di palloni, con una lucidità di un veterano. Peccato per quella palla persa in pieno recupero che sarebbe potuta costare carissima ai giallazzurri, ma il lavoro per far risalire la squadra va comunque premiato).
Soddimo 6: pronti e via e va vicinissimo al gol con un tiro al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi fa tanto movimento. Non riesce a giocare tra le linee come ha fatto contro l’Avellino, ma la sua presenza sulla fascia sinistra è costante. Quando rientra sul destro al limite dell’area manda il cuore in gola ai tifosi, ma quest’oggi non riesce a sistemarsi la sfera sul destro per concludere a rete.
D. Ciofani 5,5: tanto lavoro sporco, tante sportellate in avanti, poco sotto il punto di vista della finalizzazione. Spolli gli si incolla come un ombra (Spolli, non l’ultimo arrivato…), ma il bomber canarino è bravo in tante circostanze a vincere il duello fisico e a servire i compagni. Chiedergli oggi di essere anche efficace sotto porta sarebbe stato ingeneroso. Dopo il vantaggio il suo lavoro è fondamentale e lo svolge nel migliore dei modi.
Dionisi 6: anche lui fa a sportellate con mezza difesa rossoblu e, soprattutto nella ripresa, ne esce vincitore. Nel primo tempo soffre la difesa stretta del Catania, ma nella ripresa trova più varchi e prova il tiro. Sfortunato alla conclusione, tutti i suoi tiri non raggiungono lo specchio della porta (al 78’ Carlini 6,5: entra per dare vivacità ad un attacco oggi molto fisico e ci riesce. Bravo sia prima del vantaggio, quando è chiamato a supportare le due punte, ancora più bravo dopo il vantaggio quando è il fulcro delle azioni di ripartenza).
LE PAGELLE DEL CATANIA
Anania 6
Peruzzi 5.5
Spolli 6,5 (al 72’st Garufi 5,5)
Sauro 5
Capuano 6,5 (al 60’ Chrapek 5,5)
Calello 5
Martinho 5,5
Castro 6
Leto 5 (al 67’ Cani 4)
Rosina 6,5
Calaiò 5,5.


