L'EDITORIALE - I canarini adesso non possono più nascondersi
Prima di tutto dobbiamo fare delle dovute premesse. È vero che i veri valori in un campionato duro e lungo come la serie B usciranno fuori dopo dicembre; è altrettanto vero che squadre come Bologna, Catania, Bari o Livorno, giusto per dirne alcune, probabilmente torneranno prepotentemente nella lotta per la promozione; è vero anche che dopo l’esperienza del 2009 di Moriero i tifosi del Frosinone hanno imparato a gestire con maggiore raziocino i successi e le posizioni in classifica molto alte;è infine vero che sarà difficilissimo (non impossibile, sia chiaro) mantenere un ritmo come quello che sta mantenendo la squadra di Stellone.
Detto questo, dobbiamo affermare, con soddisfazione, che questo Frosinone è una squadra fortissima. Sabato contro la squadra prima in classifica (che si chiami Carpi o Juventus poco importava) ha giocato alla grande, ha imposto il suo gioco ed è uscita da una trasferta insidiosissima con un ottimo punto, che gli consente addirittura di allungare dalle inseguitrici alle spalle. Un altro banco di prova per il Frosinone superato ad ampi voti, una squadra che riesce ad imporre il proprio gioco contro qualsivoglia avversario, una partita piacevole da vedere nonostante le due porte siano rimaste inviolate. Avanti così, Frosinone. Al “Cabassi” abbiamo assistito ad una partita spettacolare, con le difese che stavolta hanno avuto la meglio sui rispettivi attacchi; non dimentichiamo che Carpi e Frosinone hanno gli attacchi più prolifici dell’intera categoria (30 contro 27 reti fatte), quindi stavolta il plauso generale va a Russo, Blanchard, ma anche a Romagnoli e Poli, giusto per citarne alcuni. È mancato solamente il guizzo, l’episodio, anche quel pizzico di fortuna che sarebbe risultato determinante in una partita così tirata ed equilibrata come quella di sabato. Ai punti forse avrebbe meritato qualcosina di più la squadra di Stellone, ma in definitiva va bene così, un punto che in molti avrebbero accettato con il sorriso alla vigilia. La strada verso un obiettivo importante passa anche attraverso piccoli ma importantissimi punti.
Ormai questo Frosinone non può più nascondersi. Giusto e lecito ribadire fino allo sfinimento che l’obiettivo è sempre la solita salvezza tranquilla, ma se dopo ben sedici turni di campionato, la classifica vede i canarini secondi con ben 29 punti all’attivo, oltre che media-gol migliore del campionato, un motivo dovrà pur esserci. E allora, d’accordo, conquistiamo prima i virtuali 21 punti che potrebbero essere sufficienti al raggiungimento della conferma in serie B, ma poi non fermiamoci, guardiamo oltre, giochiamo ogni partita come se fosse l’ultima, come vuole Roberto Stellone, ma sempre con la filosofia applicata fino ad oggi, con cuore, grinta, umiltà e rispetto. Solo a fine campionato vedremo se questo Frosinone può raggiungere le stelle. Perché se continua a giocare così, le stelle non sono poi così lontane...


