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L'EDITORIALE - Contro il Bologna per continuare un sogno nato da lontanoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Casinelli/TuttoFrosinone.com
sabato 13 dicembre 2014, 12:00IN EVIDENZA
di Fabrizio Celani
per Tuttofrosinone.com

L'EDITORIALE - Contro il Bologna per continuare un sogno nato da lontano

Facciamo un passo indietro di un anno. Tredici dicembre duemilatredici. Il Bologna veniva da una sconfitta in casa contro la Juventus per 2-0 con le reti di Vidal e Chiellini e preparava la trasferta di Firenze contro gli storici “nemici” viola, mentre il Frosinone sulle ali dell’entusiasmo di una bellissima vittoria contro il Lecce firmata dai fratelli Ciofani, si preparava per espugnare il campo de L’Aquila. Torniamo ad oggi. Dodici mesi dopo, Bologna e Frosinone si trovano l’una contro l’altra, e addirittura con i giallazzurri secondi in classifica, a due punti proprio sul Bologna. Il calcio è strano, lo abbiamo imparato e spesso sulla nostra pelle, trovare adesso Frosinone e Bologna affrontarsi ad armi pari, con nessuna squadra favorita sull’altra e in un match di altissima classifica è l’ennesimo riconoscimento ad un lavoro nato da lontano che adesso sta dando i giusti frutti.

Gucher e compagni troveranno di fronte a loro una corazzata, anche se con qualche problema di formazione. Assente per infortunio l’austriaco Buchel (niente derby con l’amico Gucher) e per squalifica l’ex laziale Matuzalem, Lopez manderà in campo Casarini come frangiflutti davanti la difesa, con il giovanissimo brasiliano Bessa al suo fianco, per un inedito centrocampo. In avanti confermatissimo l’ex Latina Laribi, che i tifosi canarini ricordano per il rigore procurato nella finale play-off con il Cesena e il duo d’attacco Acquafresca-Cacia, niente male per una squadra di serie B... I canarini troveranno di fronte anche due ex molto amati. Mimmo Maietta e Gennaro Troianiello hanno rappresentato un Frosinone spettacolare, superato solamente dal Frosinone di avvio stagione in corso.

Il Bologna doveva essere, insieme al Catania e forse al Bari, la squadra ammazzacampionato, la squadra che doveva tornare in serie A, soprattutto dopo la cessione della società alla famiglia italocanadese Saputo. L’avvio non è stato dei migliori, tanti (troppi) passi falsi, ma da qualche settimana a questa parte la formazione di Lopez sembra aver trovato l’assetto giusto e sta tornando prepotentemente alla carica per i primi posti. Il Frosinone, invece, prosegue la sua trionfale marcia verso posizioni di classifica neanche lontanamente immaginabili alla partenza. E allora questo Bologna-Frosinone rappresenta tanto oltre che una trasferta contro una blasonata del calcio italiano. Vincere per il Bologna rappresenterebbe riagguantare il secondo posto, utile per il ritorno in A, rappresenterebbe confermare il trend positivo delle ultime settimane e rappresenterebbe affermarsi su una squadra che la classifica per ora ha giudicato migliore. Per il Frosinone vincere rappresenterebbe dimostrare che la sconfitta casalinga contro la Ternana era solo un passo falso, rappresenterebbe ancora la conferma di trovarsi lì sopra non per caso e rappresenterebbe la certezza che questa squadra può giocarsela con tutti, a viso aperto.

Non vogliamo certo caricare di troppa responsabilità la compagine di Stellone. Sappiamo tutti che l’impegno di domani è alquanto improbo, che sarà durissima uscire dal “Dall’Ara” con almeno qualche punto. Ma questo Frosinone ci ha dimostrato che non c’è limite per i sogni, che quando il leone è ferito è ancora più “cattivo” (agonisticamente parlando) e ancora più feroce.

P.S.: permetteteci due postille.

La prima: complimenti a Luca Paganini convocato in Under 21. L’ultimo canarino a vestire la casacca azzurra fu Salvatore Bocchetti ormai sei anni fa, ma Luca sarà il primo calciatore prodotto dal settore giovanile del Frosinone a ricevere una convocazione così prestigiosa. È il giusto premio al lavoro profuso dal calciatore e da tutto il settore giovanile. Perché Paganini in azzurro è merito anche di tanti tecnici, di tanti dirigenti, di tanti preparatori, di tanti collaboratori del settore giovanile che fanno un lavoro quotidiano, senza le luci della ribalta e senza troppi riconoscimenti pubblici. Complimenti!

La seconda: la Lega Calcio ha anticipato alle 12.30 Crotone-Frosinone per permettere alla squadra canarina (e ad eventuali tifosi al seguito) di tornare per la Cena di Natale in orario “accettabile”. Un segno di umanità dopo la sprovveduta decisione di giocare anche il giorno della Vigilia, che ancora non comprendiamo. Perché sarà Natale anche per la squadra e per chi dovrà seguirla.

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