L'EDITORIALE - Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto?
Un punto solo contro il Cittadella, agguantato all’ultimo respiro dalla formazione di Foscarini, al termine di una gara dai due volti, con il Frosinone troppo passivo e con troppa difficoltà di manovra nella prima frazione di gioco, e con un secondo tempo da “vero” Frosinone, con i veneti schiacciati nella propria metà campo. Il tutto condito da una buona dose di sfortuna, quando un passaggio di testa all’indietro di Scaglia si è trasformato nella rete del pari.
Ma adesso bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Se vediamo il bicchiere mezzo vuoto dobbiamo parlare di una squadra che nelle ultime sei gare ha conquistato solamente sei punti, un ruolino di marcia non proprio da formazione che ambisce alle posizioni nobili della classifica; se vediamo il bicchiere mezzo vuoto dobbiamo analizzare una squadra che non riesce a chiudere le partite e che si fa raggiungere nei finali delle gare a causa di disattenzioni, talvolta individuali, talvolta collettive; se vediamo il bicchiere mezzo vuoto dobbiamo anche recriminare contro la dea bendata che nelle ultime gare ha voltato le spalle al Frosinone, perché prendere due reti agli ultimi minuti significa possedere anche una buona dote di malasorte; se vediamo il bicchiere mezzo vuoto dobbiamo prendere in considerazione le prestazioni di Dionisi, di Paganini, dei centrocampisti che, seppur positive sotto il punto di vista del gioco prodotto, totalizzano poche reti, indispensabili in questa fase di campionato; se vediamo il bicchiere mezzo vuoto dobbiamo chiederci se questo Frosinone ha difficoltà a giocare con le piccole squadre (Varese, Cittadella, Pescara e così via), con compagini che giocano un calcio più fisico, che si affidano maggiormente al pressing e alle ripartenze.
Se invece vediamo il bicchiere mezzo pieno non possiamo non partire dall’analisi della posizione in classifica, un secondo posto che nessuno avrebbe mai immaginato alla partenza del campionato, una posizione che premia e rispecchia il lavoro non solo di Stellone, ma di tutto lo staff, di tutta la dirigenza e di tutta la squadra; se vediamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo analizzare una giornata di campionato tutto sommato positiva per i canarini, con le inseguitrici al secondo posto che non allungano, pareggiando o perdendo; se vediamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo vedere che nelle ultime partite sì sono stati raccolti pochi punti, ma il secondo posto è rimasto intatto e in solitario; se vediamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo parlare di un secondo tempo con il Cittadella giocato da grande squadra, quando il Frosinone ha trovato una fluidità di manovra che è mancata nel primo, ha spinto bene, tolto ogni spazio agli avversari e concluso a rete almeno una decina di volte; se vediamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo elogiare Daniel Ciofani, che sta segnando con una continuità pazzesca, otto reti in campionato dopo un avvio di stagione dove ha trovato qualche difficoltà di troppo nell’andare a segno; due reti nelle ultime due gare da vero bomber, due colpi di testa stilisticamente perfetti; se vediamo il bicchiere mezzo pieno dobbiamo parlare di una difesa che lascia veramente poco agli avversari, con le reti subite arrivate più da disattenzioni mischiate a sfortuna, un centrocampo composto da “ragazzini” come Paganini, Gucher e Gori dal sicuro avvenire che stanno giocando con esperienza ed efficacia e un attacco che crea tantissimo e che spesso raccoglie meno di quanto semina; se vediamo il bicchiere mezzo pieno, infine, dobbiamo essere pienamente orgogliosi di una squadra che non ha paura del blasone dell’avversario, del nome della squadra da affrontare, che ha dimostrato a tutti quello che sa fare, le qualità che possiede e che può stare tranquillamente lassù in classifica con pieno merito.
Quindi bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? A voi l’ardua sentenza…


