L’EDITORIALE – Nonostante Crotone, buon Natale a tutti!
Che al Frosinone le vigilie delle festività non abbiamo mai portato bene lo sapevamo, non c’era bisogno della prova del nove che ribadisce che il tifoso canarino, per antonomasia, non possa vivere (calcisticamente parlando eh….) un Natale o una Pasqua in santa pace. Nella testa dei tifosi ricordiamo i passi falsi in casa contro il Viareggio o a Pisa nel 2012/2013, senza scomodare gli spettri di Rutigliano, Chieti, di Grosseto, di Sassuolo, in casa con il Vicenza o ancora a Crotone alla vigilia di Pasqua del 2011. A questa lunga lista aggiungiamo anche la partita di ieri, un 2-0 senza se e senza ma contro un Crotone affatto arrembante, che ha avuto la meglio sul Frosinone con la testa forse altrove.
La squadra di Stellone sta vivendo di rendita, quei 31 punti, traguardo ammirevole per carità. Abbiamo detto mille volte che nonostante il periodo negativo i canarini hanno una invidiabile posizione di classifica, hanno espresso probabilmente il miglior gioco mai visto al Matusa, hanno affrontato a viso aperto formazioni forti quali Bologna, Carpi, Catania, Livorno ecc., abbiamo elogiato tutti quanti dopo le bellissime prestazioni di Lanciano, Latina, Trapani, giusto per citarne alcune, abbiamo detto che gare come il derby, come Frosinone-Catania e Frosinone-Livorno rimarranno comunque nella storia del club giallazzurro.
Adesso basta.
Adesso si riparte, dimentichiamo tutto quello di buono fatto, facciamo finta che si riparta da zero, tutti allo stesso piano, si comincia un nuovo campionato. Abbiamo bisogno di vedere quella spensieratezza e quella fluidità di manovra che ha permesso al Frosinone di ricevere applausi in ogni stadio in cui è andata, c’è bisogno di trovare la tranquillità mentale che ha fatto sì che tutti e 23/24 calciatori fossero funzionali al modulo ed alle esigenze del Frosinone, c’è bisogno anche di far girare la buona sorte dalla propria parte, perché da qualche tempo, la dea bendata pare ci veda benissimo. E non sta affatto sorridendo al Frosinone… Lasciamo da parte sogni di alta quota, chiudiamo in un cassetto le velleità di promozione, e per ora concentriamoci per il reale obiettivo di quest’anno. Conquistiamo quanto prima i punti necessari per una importantissima salvezza e poi vediamo.
Ieri a Crotone è stata la sintesi di un periodo in cui le cose non vanno per il verso giusto. Alcune scelte del tecnico a posteriori possiamo giudicarle rivedibili. Certo, col senno del poi tutto è più facile, ma come abbiamo elogiato il tecnico dopo il turnover di Lanciano, ci sentiamo di esprimere qualche perplessità su delle scelte che hanno portato pochi punti. Ma davvero Gori era così stanco da dover riposare? Ma davvero Paganini, tra i più in forma non avrebbe fatto comodo contro una squadra ermeticamente chiusa sugli esterni? Certo, le attenuanti per Roberto Stellone c’erano tutte, due squalifiche in difesa, che aggiunte alla defezione di Bertoncini ha obbligato Crivello a forzare i tempi di recupero, un attacco dove Curiale, tra i migliori di tutta la stagione, sta trovando gli spazi chiusi e con Dionisi che ha faticato oltremodo a scardinare la difesa calabrese. A tutto ciò aggiungiamo una buona dose di “sfiga” che in questi momenti non manca mai e il gioco è fatto. Siamo tutti d’accordo che il Crotone ha vinto con merito, ma se la punizione di Musacci si fosse infilata sotto il sette, oppure se il colpo d testa di Masucci a colpo sicuro non avesse trovato il palo, staremmo qui parlando di una buona prova d’orgoglio. Invece no, torniamo a Frosinone con le pive nel sacco e con la consapevolezza che la voglia di vincere e la mentalità da provinciale “sfacciatella” è fondamentale per raggiungere un obiettivo che tutti sognano. La salvezza, non fraintendeteci!
Buon Natale a tutti!


