Il primo tempo di Salerno ha offerto buoni spunti. Ma bisogna far gol
Si riparta dallo spirito dimostrato nel primo tempo della gara contro la Salernitana: coraggio, testa sulle spalle, determinazione nell’andare a prendersi la zona di campo più ‘bollente’ per gli avversari. Un giusto atteggiamento, quello dei ragazzi di Grosso, al cospetto di una squadra che sulla carta era favorita. Ma il gol, dal fischio iniziale sino all’intervallo, non è arrivato. Il motivo è molto semplice: i calciatori, una volta arrivati a ridosso dell’area di rigore dei rivali, non hanno guardato la porta. Hanno badato più al passaggio che al tiro. In particolar modo Novakovich: va bene il lavoro di sponda, ma negli ultimi metri un attaccante deve essere orientato verso lo specchio avversario. Lo statunitense ha avuto un’occasione sui suoi piedi, ma si è aggiustato il pallone: in area di rigore occorre tirare di prima intenzione. L’istinto suggerisce di aggiustare la sfera, ma in area di rigore bisogna essere più cinici


