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L'EDITORIALE - Oltre al danno, una pesantissima beffa
mercoledì 18 marzo 2015, 10:00IN EVIDENZA
di Fabrizio Celani
per Tuttofrosinone.com

L'EDITORIALE - Oltre al danno, una pesantissima beffa

Frosinone-Virtus Entella sarà una di quelle partite che durerà a lungo, non solamente novanta minuti. Alla vigilia si poteva immaginare come una delle tante partite del campionato, neanche tra le più significative, invece a conti fatti sarà una gara che i tifosi difficilmente dimenticheranno. Purtroppo. Volevamo voltare finalmente pagina e tornare a parlare di calcio, dei gol di Ciofani e Dionisi, delle parate di Zappino, degli assist di Gucher, dei recuperi di Gori, delle scelte di Stellone, ma non possiamo. Purtroppo, di nuovo.

Ieri si è aggiunto un altro tassello al triste epilogo della gara di sabato scorso. Già si è gridato allo scandalo per il modo di arbitraggio del signor Aureliano, e a gridare non sono stati solo i tifosi del Frosinone che evidentemente sono di parte. Tutta l’Italia sportiva è rimasta letteralmente esterrefatta dalle decisioni di Aureliano e compagni, tante sono state le testimonianze sui media nazionali e locali all’indomani della gara. Ma quanto di più brutto ancora doveva arrivare.

Ieri pomeriggio, in ritardo rispetto al consueto orario sono arrivare le decisioni del Giudice Sportivo. Pene pesantissime al club canarino, una mannaia dalle istituzioni di “giustizia” della Lega Calcio. Se erano facilmente pronosticabili gli stop a Blanchard (diffidato) e Crivello (due turni per rosso diretto), suscitano più di qualche dubbio le quattro (tre dirette più una perché diffidato e ammonito) a Soddimo, ma soprattutto la sola giornata a Sforzini. Se l’attaccante dell’Entella è stato espulso direttamente, non sarebbero dovuti essere due i turni di stop? L’intervento di Sforzini, come si legge dal comunicato per “grave fallo di giuoco” non sarebbe dovuto essere punito da due giornate?

Non finisce qui, andiamo avanti perché il bello deve venire. Nel parapiglia che si è acceso a fine gara, il direttore sportivo Marco Giannitti è stato fermato per quindici giorni, mentre il presidente Stirpe per ben tre mesi e mezzo. E che cosa avrà mai potuto dire il presidente Stirpe, persona sempre equilibrata e pacata? Poniamo il caso che il numero uno giallazzurro abbia insultato l’arbitro (come si legge dal comunicato) e che abbia cercato di entrare in contatto con la terna arbitrale (sempre come si evince dal comunicato), quali improperi di assoluta gravità abbia mai potuto proferire il presidente tanto da “meritarsi” tre mesi e mezzo di squalifica?

Non finisce ancora qui, andiamo avanti. Multa da 30.000 euro per la società; probabilmente la Lega di serie B doveva far cassa, ma a memoria non ci risultano sanzioni così pesanti. Difficile spuntare un ricorso su una sanzione pecuniaria, difficilmente la Lega rinuncerà a un tesoretto “donato” dal Frosinone Calcio.

Il “bello” eccolo qua. Due turni di campionato con distinti e tribuna chiusa. A parte una confusione generale relativa al fatto che il comunicato non si specifica se trattasi solamente di Tribuna Centrale Coperta oppure anche di laterale e soprattutto non si specifica che la sanzione dovrà essere scontata nelle prossime due gare casalinghe. Su quest’aspetto la sorpresa e lo stupore dei tifosi si è subito trasformato in sdegno e vergogna. Vergogna perché è palese che la pena è sproporzionata al reato commesso. Nessuno vuole nascondere che qualche bottiglietta in campo è volata, nessuno vuole soprattutto giustificare il lancio di oggetti in campo, lungi da noi, ma riteniamo assolutamente fuori proporzione la pena di due partite con due settori dello stadio chiusi al lancio di oggetti in campo, che ripetiamo essere sbagliato e da condannare. Stiamo rasentando il ridicolo.

Pensate che per cori razzisti alcuni settori di stadi squadre di A sono stati chiusi per un solo turno. E secondo voi il reato di lancio di oggetti in campo è grave il doppio rispetto a ululati razzisti? E poi, classica storia della chiusura dei settori: si individuino i responsabili e non si faccia, come troppo spesso di fa, di tutta l’erba un fascio. Perché devono essere penalizzati anche i tifosi civili, coloro che hanno manifestato magari il loro dissenso in modo civile? Vogliamo far tornare le famiglie a vedere le partite, vogliamo gli stadi pieni, beh, non ci sembra che la Lega abbia imboccato la strada giusta… Se qualcuno ha sbagliato, che paghi, ma che non sia un intero settore a pagare l’errore di qualcuno.

La società adesso farà le sue mosse, sicuramente si provvederà a ricorrere da queste decisioni assurde e fuori proporzione, noi ci auguriamo solamente che al derby, o a qualsiasi altra gara del Frosinone ci sia il massimo pubblico disponibile, che non ci siano settori chiusi. Perché se così non fosse, sarebbe veramente una vergogna. 

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