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Editoriale: una vittoria che regala consapevolezzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
lunedì 2 marzo 2020, 09:00News
di Matteo Paniccia
per Tuttofrosinone.com

Editoriale: una vittoria che regala consapevolezza

Con la vittoria ai danni della Salernitana, il Frosinone di Nesta raggiunge la sesta vittoria consecutiva. Una vittoria che porta consapevolezza.

Con la vittoria per uno a zero ai danni della Salernitana, il Frosinone di Nesta raggiunge la sesta vittoria consecutiva, un successo che porta, in casa dei gialloblù tanta consapevolezza importante. Il campionato di Serie B non è un campionato facile, e riuscire a inanellare un bottino come sei vittorie di fila (otto risultati utili considerando i due pareggi precedenti) vuol dire lanciare un messaggio davvero importante: il Frosinone è diventato consapevole dei propri mezzi, e mai come prima d'ora è lanciato verso l'obiettivo promozione.

Saper soffrire

C'è un fattore comune che possiamo ritrovare in tutte le sei vittorie consecutive ottenute dai ragazzi di Nesta: stiamo parlando della capacità di saper soffrire. Come detto nella conferenza stampa post-partita proprio da mister Nesta, è difficile - se non quasi impossibile - trovare una squadra capace di tenere gli avversari nella propria area di rigore per tutti i novanta minuti; e il Frosinone non è una di queste. Cosi come nei match contro Entella, Venezia, Perugia e Cosenza, anche ieri sera il Frosinone ha avuto dei "momenti di blackout" in cui gli avversari hanno messo sotto pressione i canarini, che però appunto, sono stati bravi a soffrire. In un campionato come quello di Serie B, dove imporre il proprio gioco non è mai facile, nonostante il divario tecnico con alcuni avversari, soffrire è una qualità. Subire le sfuriate degli avversari per cinque, dieci o quindici minuti senza accusare il colpo, e poi partire all'offensiva, spesso può fare la differenza. Così è stato contro l'Entella, il Perugia, il Cosenza, e anche ieri sera contro la Salernitana. Nonostante le statistiche possano dire altro (il numero dei corner e quello dei tiri), il Frosinone non si è imposto per tutti i novanta minuti: entrambe le squadre si sono annullate a vicenda; in alcune occasioni sono venuti fuori meglio gli ospiti, i padroni di casa sono stati bravi a contenere e poi, nel momento più propizio, quando la squadra di Ventura è entrata in difficoltà, hanno piazzato il colpo vincente.

Consapevolezza

Quello messo a segno da Andrija Novakovich è stato un goal davvero pesante. Innanzitutto per la classifica, perchè adesso sono tre i punti che separano il Frosinone dalla terza piazza della classifica, ma anche per il suo morale, per quello dei compagni e per ripagare la fiducia del mister, che nonostante alcune prestazioni nell'anonimato, ha continuato a credere in lui. E ieri, è stato ampiamente ripagato. Oltre a incidere sulla gara in se, però, questo goal ha portato al Frosinone qualcosa di nuovo: la consapevolezza. La consapevolezza, appunto, di saper soffrire senza però subire - e gli appena diciannove goal subiti sono una prova schiacciante - gli avversari. Adesso ci saranno da affrontare due squadre in lotta per la salvezza, ma il messaggio che Frosinone-Salernitana ci ha lasciato, è univoco: mettere i bastoni tra le ruote a una squadra in grado di "adattarsi alla partita", e di colpire al momento giusto con grande freddezza, sarà difficile per chiunque. Perchè Nesta e i suoi ragazzi sono diventati pienamente consapevoli dei propri mezzi, l'elemento più importante che mancava a questa squadra, e che ora, dopo sei vittorie con tanto di "clean sheet", per dirla all'inglese, è finalmente arrivato.