Editoriale: una vittoria che regala consapevolezza
Con la vittoria per uno a zero ai danni della Salernitana, il Frosinone di Nesta raggiunge la sesta vittoria consecutiva, un successo che porta, in casa dei gialloblù tanta consapevolezza importante. Il campionato di Serie B non è un campionato facile, e riuscire a inanellare un bottino come sei vittorie di fila (otto risultati utili considerando i due pareggi precedenti) vuol dire lanciare un messaggio davvero importante: il Frosinone è diventato consapevole dei propri mezzi, e mai come prima d'ora è lanciato verso l'obiettivo promozione.
Saper soffrire
C'è un fattore comune che possiamo ritrovare in tutte le sei vittorie consecutive ottenute dai ragazzi di Nesta: stiamo parlando della capacità di saper soffrire. Come detto nella conferenza stampa post-partita proprio da mister Nesta, è difficile - se non quasi impossibile - trovare una squadra capace di tenere gli avversari nella propria area di rigore per tutti i novanta minuti; e il Frosinone non è una di queste. Cosi come nei match contro Entella, Venezia, Perugia e Cosenza, anche ieri sera il Frosinone ha avuto dei "momenti di blackout" in cui gli avversari hanno messo sotto pressione i canarini, che però appunto, sono stati bravi a soffrire. In un campionato come quello di Serie B, dove imporre il proprio gioco non è mai facile, nonostante il divario tecnico con alcuni avversari, soffrire è una qualità. Subire le sfuriate degli avversari per cinque, dieci o quindici minuti senza accusare il colpo, e poi partire all'offensiva, spesso può fare la differenza. Così è stato contro l'Entella, il Perugia, il Cosenza, e anche ieri sera contro la Salernitana. Nonostante le statistiche possano dire altro (il numero dei corner e quello dei tiri), il Frosinone non si è imposto per tutti i novanta minuti: entrambe le squadre si sono annullate a vicenda; in alcune occasioni sono venuti fuori meglio gli ospiti, i padroni di casa sono stati bravi a contenere e poi, nel momento più propizio, quando la squadra di Ventura è entrata in difficoltà, hanno piazzato il colpo vincente.
Consapevolezza
Quello messo a segno da Andrija Novakovich è stato un goal davvero pesante. Innanzitutto per la classifica, perchè adesso sono tre i punti che separano il Frosinone dalla terza piazza della classifica, ma anche per il suo morale, per quello dei compagni e per ripagare la fiducia del mister, che nonostante alcune prestazioni nell'anonimato, ha continuato a credere in lui. E ieri, è stato ampiamente ripagato. Oltre a incidere sulla gara in se, però, questo goal ha portato al Frosinone qualcosa di nuovo: la consapevolezza. La consapevolezza, appunto, di saper soffrire senza però subire - e gli appena diciannove goal subiti sono una prova schiacciante - gli avversari. Adesso ci saranno da affrontare due squadre in lotta per la salvezza, ma il messaggio che Frosinone-Salernitana ci ha lasciato, è univoco: mettere i bastoni tra le ruote a una squadra in grado di "adattarsi alla partita", e di colpire al momento giusto con grande freddezza, sarà difficile per chiunque. Perchè Nesta e i suoi ragazzi sono diventati pienamente consapevoli dei propri mezzi, l'elemento più importante che mancava a questa squadra, e che ora, dopo sei vittorie con tanto di "clean sheet", per dirla all'inglese, è finalmente arrivato.


