Arcuri: "Mascherine, viste cose vergognose. Da domani non si potrà"
Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza scelto dal Governo, ha così parlato nel corso di Che Tempo Che Fa su Rai 2: "Comincerei dicendo che il lockdown non può essere completo e compiuto, il virus non si sconfigge con un decreto ma con il comportamento responsabile di tutti gli italiani. A me sembra che questo sia possibile, in questo mese hanno mostrato responsabilità, generosità e spirito di sacrificio. Il messaggio che deve passare è che il primo allentamento ha senso se tutti comprendono che dipende soprattutto da loro che il virus non recuperi forza. I risultati ci dicono che possiamo ridurlo, ancora non sconfiggerlo. Le prime misure di riapertura sono giuste, eque, prudenti e caute. Per le altre, dipenderà dalla responsabilità degli italiani. Ho convinzione e certezza dopo un inizio in cui siamo stati impreparati davanti alla virulenza del virus, il SSN stia rispondendo sempre meglio. Stasera abbiamo il numero più basso di terapie intensive dall'inizio della tragedia, gli strumenti sono più dei pazienti e abbiamo mandato 2,5 milioni di tamponi negli ultimi dieci giorni. Stasera abbiamo fissato il prezzo delle mascherine chirurgiche a 0,50 euro al netto di IVA, che verrà azzerata, a fronte di un costo medio di 0,39. Prima della crisi costavano 0,08 euro... Le mascherine sono diventate bene prezioso e lo sarebbero rimaste se non ci fosse stata una adeguata produzione nazionale... Certe dinamiche sono vergognose, e da domani saranno più difficili".
Si potranno detrarre come tanti altri farmaci? Saranno obbligatorie?
"L'obbligo ha a che fare col senso di responsabilità dei nostri concittadini. Siccome è chiaro a tutti che sono un indispensabile strumento di protezione, mi illudo che non serva forzature e che la gente le utilizzi senza obbligo", riporta TMW.


