L'EDITORIALE - Quando la realtà supera i sogni!
Il Frosinone è in serie A! Adesso lo possiamo dire, lo possiamo urlare, l’anno prossimo il Frosinone giocherà in serie A! Possiamo mettere da parte qualsiasi tipo di scaramanzia, possiamo dirlo senza aver paura che un sogno così grande possa per un qualsiasi motivo svanire, possiamo stamparlo con caratteri indelebili nella nostra testa e nel nostro cuore. SIAMO IN SERIE A!
Uno spettacolo puro, una promozione arrivata al termine di una gara perfetta contro il Crotone, finita 3-1, dove hanno dato il loro contributo tutti i calciatori chiamati in causa. Non è un caso se le reti portano le firme dei due attaccanti, a secco da qualche partita ma che hanno saputo riscattarsi segnando i gol decisivi, non è un caso se Massimo Zappino ha apposto la sua firma parando un calcio di rigore sul 2-0 che avrebbe riaperto la partita, non è un caso se tutti gli altri hanno sfoderato una prestazione importante, “con le palle” si dice in gergo, senza sentire la pressione di una provincia intera che sperava di acciuffare un risultato che solo due mesi fa sarebbe stato un sogno!
Complimenti, complimenti, tanti complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, a coloro che sono riusciti a trasformare in realtà un sogno, il più bello. Perché leggere del Frosinone in serie A fino a qualche mese fa sarebbe stato solo utopia, un qualcosa di irrealizzabile. Ma talvolta i sogno prendono corpo e riescono a diventare qualcosa di ancora più bello. I complimenti, in primis, vanno al vero “deus-ex-machina” di questo progetto, il Presidente Maurizio Stirpe, che ha saputo trasformare la delusione della retrocessione del 2011 in determinazione per tornare lì dove stavamo e per lasciare presto quella categoria, ma stavolta per salire ancora verso la serie A, quella categoria che suo padre gli aveva chiesto, come se fosse un favore personale. Complimenti alla dirigenza, con Salvini e Giannitti in testa, bravi a comporre una squadra prima di uomini, poi di calciatori. Complimenti a Roberto Stellone, capace di conquistare due promozioni in due anni e capace di portare il Frosinone lassù, vicino le stelle. Complimenti alla squadra, perché ha fatto capire che non importa la categoria nella quale giochi, ma importa la grinta, la voglia e la determinazione che applichi; perché se hai vinto il campionato giocando con 10/11 della squadra che ha trionfato in Lega Pro, vuol dire che la “fame” va sopra tutto. E se a ciò ci si aggiunge una buona dose tecnica, ecco la magia. Infine i complimenti anche alla tifoseria, che ieri ha fatto vedere uno spettacolo unico, due curve stracolme, gente ammassata fuori dai cancelli, il vecchio Matusa che conteneva ben più dei 9800 spettatori previsti, una coreografia da brividi, il boato al triplice fischio finale. E poi la festa per le strade di Frosinone, decine di migliaia di persone a festeggiare, a ringraziare la squadra che nel frattempo passava con il pullman scoperto. Tante le persone che mai si sono avvicinate al Frosinone vestite in giallazzurro, felici e festanti. Va bene così, il carro dei vincitori è largo e vogliamo che ci si salga tutti insieme, c’è posto per tutti…
Forse è stato proprio questo il segreto per conquistare la serie A: presidente, staff tecnico, staff dirigenziale, squadra e tifosi da serie A, non potrebbe essere altrimenti! Gioite ragazzi, urlate e festeggiate, continuate a sognare perché il Frosinone ha fatto capire che i sogni, spesso, si avverano. E la realtà è anche meglio di quello che uno poteva immaginare.


