Presentato allo Stirpe il libro "Il Talento incontra l'occasione"
Nella tribuna centrale dello Stadio Benito Stirpe, si è svolta la presentazione del libro "Il Talento incontra l'occasione", scritto dall'addetto stampa della squadra giallazzurra Massimiliano Martino. Tanti gli ospiti, in un pomeriggio carico di emozioni, a partire dal presidente Maurizio Stirpe, che nel suo intervento ha parlato del lavoro svolto da Massimiliano ma anche di Frosinone e talenti, spiegando in che modo le virtù umane devono essere sfruttate per il raggiungimento dei più alti traguardi personali e non solo.
"Mi fa particolarmente piacere essere qui stasera ed assistere Massimiliano nella presentazione del libro" - ha esordito Stirpe - "perchè merita un grande applauso per lo sforzo profuso nella stesura dello stesso. Sono tempi in cui si tende a semplificare e banalizzare, mentre lui ha dimostrato di avere un’attenzione particolare ai dettagli, andando in profondità nei temi trattati. Per il raggiungimento dei traguardi, citando Seneca, possiamo dire che la fortuna non esiste, ma si concretizza quando il talento incontra l’occasione, a cui bisogna aggiungere rigore e sacrificio. Se il talento non viene finalizzato a nulla, la virtù si dimostra inutile. Quando si raggiungono gli obiettivi, prima o poi le occasioni per scaricare a terra la potenzialità del talento ci sono sempre."
"Ho letto qualcuna delle storie che Massimiliano ha voluto portare alla vostra attenzione" - ha continuato il presidente - "e in tutte potete ritrovare quello che vi ho appena detto. Dietro a dei risultati, c’è sempre un grande sacrificio, un grande sforzo e una grande capacità di saper immaginare un futuro che in quel momento non esiste. Potranno anche sembrare verità quasi scontate, ma non sono assolutamente tali. Noi a Frosinone abbiamo una squadra forte, che non è solo quella che gioca in campo, ma anche quella nel “backstage”. Siamo un’organizzazione dove la sommatoria di tanti talenti ha creato una grande occasione di successo."
"Hai fatto bene a dare impulso a questa creatività", conclude il presidente rivolgendosi a Massimiliano Martino, di cui evidenzia la disponibilità e la gentilezza nei confronti dei suoi interlocutori.
"Il più grande talento che ha coltivato a Frosinone?", chiede Alessandro Andrelli dal palco allestito nella tribuna dello Stirpe. "Ti rispondo con un aneddoto di Enzo Ferrari. La vittoria migliore è sempre quella che deve avvenire. Per non fare torto a nessuno, dico che il talento migliore è quello che dobbiamo ancora prendere."
Infine, un pensiero rivolto a Silvio Berlusconi, venuto a mancare nella mattinata odierna: "Diamo merito a chi ha merito. Non farò certamente una valutazione delle idee politiche, ma bisogna dargli enormi meriti dal punto di vista imprenditoriale. Si è dapprima distinto per essere un grande imprenditore edile, con la costruzione di “Milano 2”. Ha rivoluzionato il mondo della comunicazione e su questo è stato un grandissimo maestro. Dal punto di vista sportivo, ha avuto un percorso inimmaginabile. I 28 trofei vinti dal Milan e la storia ultima del Monza ne costituiscono l'esempio. Nessuno potrà mai togliergli questi meriti: ci lascia una grande persona, un grande uomo e un grande imprenditore. Da oggi il nostro Paese avrà decisamente qualcosa in meno."


