Frosinone, Di Francesco resta il favorito. Attesa per l’incontro, le ultime
Guido Angelozzi sa che, in termini calcistici, questa è una delle sfide più complicate e difficili da affrontare. L’addio di Grosso, nonostante qualche timido segnale premonitore, ha sorpreso un po’ tutti. Specie per la tempistica e il modo in cui è avvenuto. Ma chi conosce l’esperto direttore dell’area tecnica del Frosinone, come insegna la sua carriera, sa che più una partita è difficile, più aumentano in lui gli stimoli per vincerla. Ed è su questa emotiva lunghezza d’onda che è cominciato con immediatezza il casting per individuare il nuovo allenatore. La lista, come raccontato nei giorni scorsi, è ristretta e include profili che possano garantire continuità al percorso tattico avviato con l’Eroe di Berlino. Le gerarchie, rispetto a quanto evidenziato giovedì, non hanno subito variazioni: Eusebio Di Francesco rimane in pole, davanti ad Andrea Stramaccioni ed ai più defilati Roberto D’Aversa e Andrea Pirlo.
LA MISSION - Il deus ex machina giallazzurro sa benissimo quali sono gli argomenti centrali da esporre per far leva sul mister abruzzese, ribaditi tra l’altro con chiarezza esplicativa ieri in conferenza stampa dal presidente Maurizio Stirpe. Il che vuol dire valorizzazione dei giovani attraverso la proposta di un calcio offensivo e dispensatore di divertimento, nel solco del rinnovamento identitario germogliato due anni fa con un progetto di crescita fondato sul connubio tra ambizioni e sostenibilità economica. Confidando nel desiderio comune di condividere una nuova grande mission dopo l’esperienza vissuta insieme al Sassuolo. Perché è indubbio che centrare la salvezza in massima serie sarebbe un traguardo di portata storica per il club di viale Olimpia.
ATTESA E… DETTAGLI - Il venerdì da poco passato agli archivi non ha vissuto tappe decisive. Nelle prossime ore le parti si incontreranno per un confronto, cosa al momento non ancora accaduta. Sarà uno snodo cruciale, successivo ai primi contatti instaurati e utile a gettare le basi per arrivare alla fumata bianca. Un ruolo rilevante potrebbe ritagliarselo la stima reciproca che lega Angelozzi all’ex Roma, il quale sta gestendo tutto in prima persona proprio in virtù di tale rapporto confidenziale. Dettaglio, quest’ultimo, da non sottovalutare nella definizione di un quadro che, ad oggi, vede Di Francesco favorito e posto dinanzi agli altri colleghi citati in apertura, le cui strade vengono comunque tenute aperte.


