Di Francesco e il Frosinone: insieme per un nuovo grande inizio
Eusebio Di Francesco sarà il nuovo allenatore del Frosinone: contratto annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza, questa l’intesa di massima raggiunta. Restano da limare gli ultimi dettagli, ma la parte che conta di più ha trovato sistemazione nella giornata di ieri dopo la lunga pole position rivestita sin dallo scorso giovedì. Centrale e incisiva, chiaramente, è divenuta l’esposizione dei programmi societari con inevitabili risvolti sull’allestimento dell’organico. Nel responso a dominare è stata la parola positività: totale condivisione e voglia comune di intraprendere una stimolante sfida, ricalcando un po’ quanto fatto insieme allo stesso Guido Angelozzi ai tempi del Sassuolo. Il condottiero classe ‘69 ha voglia di riscatto e punta a rilanciarsi diventando parte integrante di un ambizioso progetto di crescita fondato su linee guida ben tracciate. Il che vuol dire valorizzazione dei giovani talenti mediante la proposta di un calcio offensivo e orientato al bello. Sempre nell’ottica della sostenibilità, ossia la base più solida della mission frusinate.
IL PRESSING - Il post Grosso è affidato quindi al mister abruzzese, pronto a rimettersi in gioco dopo l’ultima esperienza del 2021 col Verona. Un’avventura tutt’altro che idilliaca, cominciata a giugno e terminata anzitempo a settembre nonostante avesse apposto la propria firma su un biennale. Tratti distintivi che hanno caratterizzato anche la sfortunata parentesi con il Cagliari tra il 2020 e il 2021. Completamente diversi gli anni precedenti che conducono al Sassuolo (dal 2012 al 2017) ed alla Roma (dal 2017 al 2019), pieni di gioie e soddisfazioni. Adesso, a distanza di un po’ di tempo, Di Francesco ha deciso di cedere al pressing del club di viale Olimpia e del direttore Angelozzi per tornare in carreggiata da protagonista.
IL CREDO CALCISTICO - Nel corso delle sue precedenti conduzioni tecniche, il 53enne nativo di Pescara si è dimostrato allenatore propositivo e con un credo ben preciso. Il 4-3-3 è l’assetto base del proprio lavoro, con interessanti cambiamenti tra le due fasi che prescindono dal sistema di gioco adottato. Spesso, infatti, le sue squadre hanno interpretato più moduli senza però concedere mutazioni ai principi: densità intorno al pallone, ricerca della superiorità in ogni zona del campo, intensità e tendenza ad attuare un costante pressing alto. Il recupero del possesso in zone pericolose è divenuto un marchio di fabbrica, così come l’abitudine a risalire il campo sin dalle retrovie col palleggio in verticale. Perché nel suo calcio tempo e spazio sono fondamentali. Insomma, le premesse per dare continuità alle brillanti idee avviate dai giallazzurri con Fabio Grosso ci sono tutte. Di Francesco e il Frosinone, insieme per un nuovo grande inizio.


