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H.Verona, il ds Fusco: "Novara è stato un episodio. Ripartiamo dal lavoro"

autore
Christian Pravatà
Fonte: www.hellasverona.it
martedì 15 novembre 2016, 20:00PRIMO PIANO
autore Christian Pravatà
15.11.2016 20:00PRIMO PIANO

Conferenza stampa in casa Hellas Verona oggi per il direttore sportivo Filippo Fusco:
«Parlo oggi dopo la 14a, ad un terzo del campionato, per fare il punto, purtroppo questa situazione coincide con una partita brutta. Non siamo né la prima né l’ultima squadra che fa uno scivolone, come successe l’anno scorso al Cagliari o al Torino di Ventura, proprio contro il Verona. L’ambizione è quella di vincerle tutte, ma possiamo mettere in preventivo che ci saranno altre situazioni difficili».
«Con il Novara si è trattato di un episodio. Parlare di dati è spesso ripetitivo, ma le statistiche dimostrano che anche in questa occasione il Verona ha cercato di mettere in campo un calcio propositivo, l’applauso finale dei tifosi premia l’atteggiamento di ricerca della vittoria attraverso il gioco. I primi 20 minuti, a mio parere, sono tra i più belli giocati dal Verona finora, la squadra ha creato tanto. Purtroppo valgono i dati del tabellino, che recitano 0 gol fatti e 4 reti subìte. Ad ogni modo la sconfitta ci darà la spinta per crescere e dimostrare che tutti noi meritiamo un Verona da Serie A. Ritengo che bisogna resettare nella vittoria, e in questo il mister è stato bravissimo, ma anche nella vittoria. Niente trionfalismi quando si vince, si corre il rischio di innamorarsi di se stessi. E’ proprio dal lavoro che ripartiamo. Vedo la qualità di ognuno al campo, questa sconfitta dà valore alle vittorie precedenti, dietro c’è un lavoro quotidiano di impegno, abnegazione e passione, da parte di tutti. I ragazzi arrivano al campo anche un’ora prima dell’inizio effettivo dell’allenamento e spesso si fermano al termine dello stesso per parlare e condividere. Nessuno ha mai detto che avremmo stravinto il campionato, quello si vince a maggio, in questi tre mesi ci sono state tante cose positive e l’episodio negativo di domenica. Avversari chiusi in difesa? Credo che l’atteggiamento tattico degli avversari sia un riconoscimento della bontà e della nostra proposta calcistica. Molte squadre contro di noi giocano con 5 uomini di difesa, soprattutto quando si gioca al ‘Bentegodi’. E’ legittimo chiudersi per poi giocare di ripartenze, questo porta a risultati come nel caso del Novara. Ad ogni modo, questo dimostra che gli avversari ci rispettano, l’allenatore sta valutando alcune variabili per far fronte a questa situazione. Il prossimo turno? Giocare di venerdì per noi sarà un’occasione ghiotta, poi Cittadella è un bel campo che favorisce tecnica e qualità. Loro sono stati primi in classifica per molto tempo, ora sono terzi, ma a ridosso della nostra posizione. Li ho visti spesso giocare, con il Brescia sono stati sfortunati, ma anche nella sconfitta hanno sempre proposto un bel calcio. Per noi sarà una partita stimolante, una prova di maturità per tutti».  
«Un commento sull’arbitraggio? Credo che sia una delle variabili di ogni partita, gli episodi negativi vanno accettati, una squadra forte deve essere in grado di andare avanti, di rimanere equilibrata davanti ad una situazione sfavorevole.

Una squadra matura e forte deve saper affrontare le difficoltà, noi abbiamo valori umani e sportivi importanti per riuscirci».
«Cosa sta dicendo il campionato? Gli avversari sono tanti, il Cittadella è salito dalla Lega Pro e gioca per competere, anche il Benevento è una neo promossa che sta facendo bene. Ci sono anche Carpi, Frosinone e Cesena, che hanno cambiato poco nel segno della continuità. Ognuno ti può mettere in difficoltà sfruttando i punti di forza, si può perdere contro chiunque e il Verona deve giocare per vincere. Ad oggi il bilancio è positivo. Finora abbiamo raccolto 30 punti in 14 giornate, potevano essere qualcuno in più ma a giugno questa sarebbe stata una proiezione da prendere con un po’ di scetticismo. Il campionato resta lunghissimo, bisogna lavorare duro come il primo giorno. Il mercato di gennaio? Ammetto di non amarlo particolarmente, lo si chiama ‘mercato di riparazione’ per qualcosa, ovvero per rimediare ad alcune situazioni o infortuni. La rosa è competitiva per esprimere il tipo di gioco che avevamo in mente io e il presidente Setti. Per me e per noi i nostri calciatori sono i migliori, ad oggi piccoli interventi correttivi non sono previsti, poi si vedrà».
«Il gioco del Verona? Tutti fanno grande lavoro in fare di possesso, quando hai la palla hai 2 scelte: giocare verticale oppure in orizzontale, il mister chiede molto lavoro palla a terra. Quello che non deve venire meno è cercare di mandare un calciatore al tiro. Adesso squadra avversaria parcheggiano in bus davanti alla porta e bisogna cercare di far passare la palla, ma le situazioni sono tante. Da questo punto di vista la squadra è completa davanti, basta pensare che non abbiamo mai avuto Juanito al 100%, ma sta tornando. Nei giovani vedo una crescita costante, in rosa ci sono tanti calciatori tra i 22 e i 26 che possono ambire al salto di qualità, poi l’atteggiamento dei compagni più esperti porta a migliorare a livello individuale e quindi anche a livello di squadra. In questo modo gli allenamenti sono più intensi e partecipativi, le partitelle giocate in allenamento sono tutte tirate, questo si traduce in una sana competizione volta al miglioramento costante. Caracciolo e Cherubin? Sono situazioni che stiamo valutando, adesso è prematuro dire se saranno a disposizione venerdì e in che percentuale. Per Zuculini e Cappelluzzo, invece, sarà forfait. In queste prime 14 partite abbiamo dimostrato di avere alternative valide e tante duttilità. La clausola di Bessa? Si tratta di una formalità. Daniel per me è un centrocampista bravo, di lui siamo molto contenti. Pazzini? Fondamentale soprattutto in fase di non possesso, ha un atteggiamento di grandissima generosità, da capitano vero. Siamo contenti di lui come di Fossati, Ganz e tutti gli altri. Ganz? Siamo ricorsi spesso al suo aiuto, ha fatto gol importanti, come a Salerno».

Fonte: www.hellasverona.it

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