Tre cose tre di ... Verona-Venezia
Contro il Venezia la formazione gialloblù di Igor Tudor ha conquistato un'importante quanto netta vittoria e raggiungendo la fatidica quota di quaranta punti si è garantita, quando mancano ancora undici giornate al termine del campionato, la permanenza nella massima serie per la quarta stagione di fila. Cerchiamo, come sempre, di individuare cosa ha funzionato e cosa, invece, non è andato per il verso giusto.
ASPETTI POSITIVI
1) Giovanni Simeone: rompe il lungo digiuno con una tripletta d'autore e si regala il record di gol fatti in una sola stagione;
2) Kevin Lasagna: questa volta l'atteggiamento è quello giusto. Con grande altruismo regala a Simeone la rete del 3-1. In due occasioni sfiora la rete ampiamente meritata;
3) Diego Coppola: dopo l'esordio in Coppa Italia, arriva quello in serie A, sempre con il Venezia. Toglie il fiato a Henry e Same che si aspettavano una domenica completamente diversa. Ampiamente ripagata la fiducia di Tudor.
ASPETTI DA MIGLIORARE
1) Lorenzo Montipò: all'interno di una prestazione comunque positiva, un paio di uscite non proprio da manuale dove, per fortuna, non è successo nulla;
2) Marco Davide Faraoni: si fa ingenuamente anticipare da Okereke, il cui gol riapre momentaneamente la partita. A un capitano come lui, però, si perdona tutto.
3) Primo tempo: nei primi 45 minuti i gialloblù concedono più del solito nei duelli individuali. Nella ripresa, però, cambiata la musica, lo spartito è tutto a tinte gialloblù.


