Il Napoli delude ancora: pari e fischi al Maradona. Ma Mazzarri non pensa alle dimissioni
E' stato un altro weekend deludente per il Napoli. Dopo la sconfitta di San Siro col Milano, la squadra che solo qualche mese fa si laureava campione d'Italia rischia la figuraccia al Maradona contro il Genoa. Solo un gol del neoarrivato Ngonge al 90', bravo in girata a pareggiare il vantaggio rossoblù di Frendrup, salva gli azzurri dall'ennesimo k.o. in campionato, ma non dal decimo posto in classifica. L'ultima della parte sinistra della graduatoria, come si diceva una volta. L'ultima delle prime insomma. La reazione del Maradona, che subissa di fischi i protagonisti in campo a fine partita, inasprisce la crisi di gioco e di prestazioni degli uomini di Walter Mazzarri.
L'allenatore di San Vincenzo al momento non pare rischiare il posto. A questo punto, però, l'andata degli ottavi di Champions League contro il Barcellona, mercoledì prossimo, diventa uno snodo cruciale anche per per il futuro del tecnico. Che, per quanto lo riguarda, non ci pensa ad abbandonare la nave: "Dimissioni? "No, perché sapevo le difficoltà. Garcia non era l'ultimo arrivato, le difficoltà erano oggettive. Sono venuto, ho trovato qualche difficoltà in più ma analizzando le partite e i dati non è che ho la baccetta magica e metto al palla all'incrocio. Se avessi la sensazione che i ragazzi non mi seguissero allora potrei pensare alle dimissioni, ma ho sentito anche le parole di Di Lorenzo. Mi hanno fatto piacere le dichiarazioni di Zerbin, non cambia la sensazione che ho".






