Dal maxi-prestito di Oaktree a Investcorp: l'Inter cambierà proprietà nei prossimi mesi?
Luca Chiarini
Che ne sarà dell'Inter da qui ai prossimi mesi? Al di là delle prospettive a corto raggio, legate esclusivamente al rendimento in campo della squadra, anche gli orizzonti societari del club nerazzurro rappresentano un rebus di difficile risoluzione.
L'Inter a Oaktree? Differenza sostanziale con Elliott
La situazione è cristallizzata da qualche tempo. Entro il 20 maggio del 2024, Zhang dovrà restituire il prestito erogato due anni fa da Oaktree: 275 i milioni versati nel 2021, che col tasso d'interesse al 12% sono diventati più di 300. In caso di insolvenza, l'Inter passerebbe nelle mani del fondo californiano. Che però, stando ai pochissimi spifferi che filtrano, non avrebbe alcuna intenzione di seguire l'esempio di Elliott, che dopo aver ereditato il Milan da Yonghong Li lo gestì per qualche tempo, vincendo addirittura uno Scudetto, prima di cederlo a un nuovo soggetto. La priorità di Oaktree, qualora si verificasse lo scenario di cui sopra, sarebbe con ogni probabilità quella di individuare il più rapidamente possibile un nuovo acquirente.
Le intenzioni di Steven Zhang e l'interesse di Investcorp
Tutto ruota ovviamente attorno alle strategie del presidente nerazzurro. Il quale, almeno per ora, ha fissato un prezzo di vendita totalmente fuori mercato: 1.2 miliardi di euro. Goldman Sachs e Raine Group lavorano da mesi per creare le condizioni affinché venga imbastita una trattativa per la cessione: negli ultimi giorni è tornata in auge la candidatura del fondo del Bahrain Investcorp, che sarebbe però alla ricerca di alcuni coinvestitori prima di formalizzare un'offerta. L'attuale scenario, ad ogni modo, rende difficile immaginare una permanenza prolungata di Suning a Milano: potrebbe essere soltanto questione di tempo perché il club nerazzurro cambi proprietà.


