Inzaghi si fida del refrain: Brozovic in regia, Calha e Lukaku per 'spaccare' il match
Luca Chiarini
Squadra che vince (in Champions) non si cambia. Inzaghi si fida del refrain, e conferma in toto l'undici schierato una settimana fa in Portogallo. Le scelte in difesa sono sostanzialmente obbligate: Skriniar è ai box, De Vrij arruolabile soltanto per la panchina, e dunque davanti a Onana agiranno nuovamente Darmian, Acerbi e Bastoni. Rispetto all'andata rientra Hakan Calhanoglu, che Inzaghi sceglie di preservare, verosimilmente per impiegarlo in corso d'opera: la cabina di comando sarà nuovamente presidiata da Marcelo Brozovic, Barella e Mkhitaryan saranno i luogotenenti del croato. Esterni affidati a Dumfries e Dimarco, nel tandem Dzeko vince ancora una volta il ballottaggio con Lukaku e affianca Lautaro Martínez, che questa sera ha l'occasione di riscattare la flessione delle ultime settimane.
Roger Schmidt ritrova una pedina fondamentale come Nicolás Otamendi, che affiancherà Antonio Silva nella cerniera difensiva. Nessuna variazione dalla cintola in su: Florentino e Chiquinho comporranno la diga in mezzo al campo, l'ex Joao Mario proverà a innescare Gonçalo Ramos in cooperazione con Rafa Silva e Aursnes.


