Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Editoriale
Lunga vita al difensore, anzi no: l'Inter chiude il mercato, la scommessa sui veterani è rischiosaTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Marco Corradi
per Linterista.it

Lunga vita al difensore, anzi no: l'Inter chiude il mercato, la scommessa sui veterani è rischiosa

"Il nostro mercato l'abbiamo fatto, implementando un modello diverso e investendo su cinque giovani dall'età media di 21.5 anni. Questo nuovo modello è in sintonia con le linee guida della proprietà, siamo orgogliosi di aver ottenuto questo traguardo. Credo che l'organico a disposizione sia in sintonia con le nostre ambizioni e i nostri traguardi". I sentori erano ampiamente nell'aria, ma queste parole del presidente e ad nerazzurro Giuseppe Marotta hanno spento anche l'ultima fiammella di speranza nei tifosi più ottimisti e sognatori: la sessione estiva dell'Inter, in entrata, si è chiusa con Andy Diouf. Non ci saranno acquisti in difesa e non ci saranno colpi last-minute, nell'estate delle speranze frustrate e delle promesse mancate.

Il calciomercato nerazzurro, checché se ne dica, è stato all'insegna della confusione: a maggio era scattato il pressing totale per Nico Paz, a giugno-luglio invece Leoni sembrava praticamente fatto, per poi perdere quaranta giorni su Lookman dopo aver dichiarato che l'Inter non si sarebbe esposta a lunghe trattative. Il risultato è stato quello che tutti temevano: veder sfumare via via vari piani-B e obiettivi di rincalzo, focalizzarsi sul puntellare il centrocampo e poi decidere che non si farà altro: niente difensore e niente giocatore offensivo, anche se dovessero uscire Taremi (c'è l'Olympiacos) e Palacios (ora vicino a restare). Dall'arrivo di Bonny a quello di Diouf ci sono stati quarantacinque giorni di frustranti, interminabili, liste di nomi che poi sono andati altrove: da quelli impossibili (Woltemade, 90mln) a quelli mai tentati (Sancho) a quelli più economici (De Winter, Solet). 

Nessuno di loro si vestirà di nerazzurro, per un'Inter che ha cercato di avere tutto e si è ritrovata con niente: fallito l'assalto a Nico Paz, fallito quello a Leoni, fallito quello a Lookman, fallito il colpo in difesa last-minute. Proprio quando avrebbe potuto cercare di ingaggiare un centrale mancino, eventualmente utilizzabile anche come vice-Bastoni, col budget restante dall'assalto mancato alla stella dell'Atalanta (20-25mln), l'inter ha deciso di fermarsi. Non si farà nulla, la rosa è completa e si rimane così. Per il terzo anno di fila, dunque, l'Inter vede sfumare il suo grande obiettivo difensivo e decide di fermarsi: da Bremer a Buongiorno a Leoni, il passo è breve e l'esito identico. In tutti e tre i casi le infinite attese hanno fatto rimanere l'Inter col cerino in mano: se prima c'era la scusa di Suning e di Zhang, ora non c'è più.

L'occasione è ancora persa, la rosa è incompleta e la scommessa su Acerbi e de Vrij (anni 37 e 33) è rischiosissima: quale sarebbe il piano-B al centro, qualora il veterano azzurro dovesse ripetere i problemi fisici della scorsa stagione? Cosa accadrebbe se i due centrali mostrassero un calo di rendimento? Chivu dovrà inventarsi un piano-B in caso di emergenza, ma nessuno degli attuali difensori (forse giusto Pavard) sembra adatto per quel delicato ruolo: Bisseck ha ancora troppe pause e glitch nella concentrazione, Bastoni ha dimostrato tutte le sue difficoltà da centrale in Nazionale. Il rinforzo in difesa era una necessità impellente, invece è diventato "il colpo che non si farà". Mentre le rivali si rinforzano nelle ultime fasi del calciomercato con Hojlund (Napoli), Nkunku (Milan) e forse Kolo Muani (Juventus), l'Inter resta a guardare e certifica un dato di fatto: in casa nerazzurra si è smesso di sognare i grandi nomi e i colpi last-minute a sorpresa, anche quando il budget ci sarebbe e c'è.

La speranza è di non doversene pentire, come invece capitò un anno fa quando de Vrij arrivò spompato e sgonfio al finale di stagione. Peccare di hybris una volta è lecito, ripetersi sarebbe (ed è) diabolico...