Pisa-Inter, Gilardino: "Nerazzurri non in crisi. Dovrò portare i giovani a causa degli infortuni"
Gilardino ha parlato alla vigilia di Pisa-Inter in conferenza stampa. Il tecnico ha parlato in positivo dell'Inter non dovendola sottovalutare per il periodo negativo. In seguito ha parlato anche delle difficoltà che sta trovando in questo periodo per gli infortuni e che troverà per i vari scontri diretti e big match in programma nel mese di dicembre. Di seguito le parole del tecnico del Pisa.
"La squadra in questi giorni ha lavorato molto, molto bene, approcciandosi subito dopo la gara con il Sassuolo con la giusta mentalità. Abbiamo analizzato la partita, rivisto le situazioni nelle quali dobbiamo migliorare e avremmo potuto fare meglio. I disponibili stanno bene”.
Uno degli argomenti più delicati è quello degli infortunati: "Esteves, Lusuardi, Cuadrado, Denoon, Vural e Akinsanmiro sono indisponibili. Denoon distorsione alla caviglia, Vural problema tendineo al ginocchio. Li valuteremo nei prossimi giorni. Come mai gli allenamenti in infortunio? Perché si va forte".
Gilardino sa le difficoltà che incontreranno in questo mese, in cui affronteranno diversi scontri diretti ma adesso testa all'Inter: "Dobbiamo pensare una partita alla volta. Sappiamo quello che abbiamo fatto fino a oggi e il campionato che dovremmo fare nel futuro. La squadra ha sempre dato grande disponibilità. A dicembre avremo tanti scontri diretti e la gara con la Juventus. Dobbiamo essere concentrati”.
Le sue parole sull'Inter: “Incontriamo la prima della classe per quanto dimostrato in questi anni. Chi dice che incontriamo una squadra in crisi ha visto troppi film di fantascienza. Dobbiamo avere una forte identità, portando in campo forza sulle gambe, convinzione nella testa e nella mente, consapevoli di rincorrere un sogno davanti ai nostri tifosi. L'Inter, ripeto, non è in crisi: è una belva ferita, per cui ancor più pericolosa. Verranno a morderci e a prenderci per il loro pressing. Hanno giocatori di grande qualità. Dobbiamo essere anche noi affamati. Nell'esserlo, dobbiamo mantenere equilibrio ed ordine, bravi a difendere col blocco basso e metterci a disposizione l'uno dell'altro. Sapendo le difficoltà, le insidie".
"Mi sono concentrato su chi c'è, senza creare alibi. Questa squadra ha sempre dimostrato che chi c'è ha sempre fatto la differenza. Aspetto tattico? La squadra riconosce il cambiamento e le situazioni di gioco che andiamo ad allenare. Questa squadra lo sa fare. In alcune zone del campo siamo un po' corti. Porterò anche Maucci e Bettazzi. Certo, l'aspetto tattico degli avversari condiziona alcune scelte. Dobbiamo pensare a cosa fare quando avremo la palla. Sarà una gara di grande sacrificio. Dovremo essere bravi a sviluppare la gara negli ultimi venticinque metri. In difesa, oltre a Calabresi, Caracciolo e Canestrelli c'è anche Albiol, fondamentale per il gruppo. Bonfanti si sta allenando bene. Lo stesso Francesco Coppola è a regime. Gli manca la partita, ma sta bene".
Il tecnico del Pisa ha infine concluso al conferenza stampa parlando dell'importanza del gruppo: “Il blocco storico dei ragazzi ha contribuito nell'inserimento dei nuovi nell'atteggiamento, nella trasmissione di DNA, nel far capire cosa vuol dire indossare questa maglia. Ho un gruppo di giocatori che si sacrifica, a partire dagli attaccanti. Quando vengono da giocatori offensivi certi atteggiamenti di ripiegamento significa che c'è qualcosa di forte in questa squadra".








