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Nella speranza che Thuram si sia ripreso. Lautaro il rientro più atteso, arriva GasperiniTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Marta Bonfiglio
per Linterista.it

Nella speranza che Thuram si sia ripreso. Lautaro il rientro più atteso, arriva Gasperini

Ci sono notti che non finiscono quando l'arbitro fischia la fine. Restano addosso, si infilano nei pensieri, tornano nei silenzi. Zenica è una di quelle. Una ferita ancora aperta, uno psicodramma che gli azzurri si portano dietro ma ora i nazionali nerazzurri devono avere la forza di cancellare in fretta. Perché il campionato non concede tempo per le cicatrici. Il cosiddetto "blocco Inter", reduce dall'impegno con la Nazionale, deve resettare tutto e ritrovare immediatamente lucidità, fame e concretezza. Il margine d'errore è ormai ridotto a zero. Non esiste più spazio per distrazioni, per cali mentali, per partite giocate a metà. Zenica ha lasciato scorie pesanti. Non solo per il risultato, ma per come è maturato. Tensione, episodi, errori che si portano dietro un carico emotivo difficile da smaltire. Adesso chi torna ad Appiano lo fa con un dovere chiaro: dare il 100% da qui alla fine.

Rientro pesante

La buona notizia per Chivu, è il ritorno di Lautaro Martinez. Non è solo una questione di gol, ma di equilibrio complessivo del reparto offensivo. L'argentino è il perno, il riferimento. La sua presenza permette alla manovra nerazzurra di allargare le soluzioni, di variare, di non essere prevedibile. In una fase della stagione in cui ogni pallone pesa il doppio, avere un leader tecnico e mentale davanti diventa fondamentale.

Accanto a lui, però, servirà la miglior versione di Thuram. Il francese arriva da settimane dispendiose e ha bisogno di dimostrare di aver davvero ricaricato le batterie. La sua fisicità, la sua capacità di attaccare la profondità e di creare spazi sono armi decisive, ma solo se accompagnate da brillantezza e cattiveria agonistica. Senza quella, tutto diventa più lento, più leggibile, più facile da contenere per gli avversari.

E poi c'è Pio. Il suo errore dal dischetto contro la Bosnia è una ferita che rischia di lasciare il segno, soprattutto a livello mentale. La sfida per lui sarà trasformare quella delusione in energia positiva, ritrovare serenità e fiducia nei propri mezzi. Perché questa Inter ha bisogno anche della sua capacità di incidere senza paura.

Domenica arriva Gasperini

Il calendario non concede tregua. La sera della domenica di Pasqua, a San Siro, arriva la Roma. Una partita che ha il sapore di uno snodo decisivo. Non solo per i punti in palio, ma per il messaggio che può lanciare al campionato. Vincere significherebbe dimostrare di essere ancora pienamente padroni del proprio destino. Perdere, o anche solo rallentare, aprirebbe scenari pericolosi. San Siro dovrà essere un alleato, come nelle grandi occasioni. Ma prima ancora, dovrà esserlo la testa dei giocatori. Servirà concentrazione totale, dal primo all'ultimo minuto. Servirà cinismo sotto porta, attenzione nei dettagli, capacità di soffrire quando necessario. In una parola: maturità.

Il tempo delle giustificazioni è finito. Ora contano solo le risposte sul campo. La Roma è già qui, e con essa un'occasione troppo importante per essere sprecata.