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Contro tutto e tutti, anche contro i rigori inesistenti! Date un contratto a vita a DumfriesTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Sergio Testa
per Linterista.it

Contro tutto e tutti, anche contro i rigori inesistenti! Date un contratto a vita a Dumfries

Sogniamo, questa deve essere la parola chiave delle ultime 6 giornate di campionato, perché contro questa Inter, a maggior ragione dopo questa vittoria, non si può dire assolutamente nulla. Adesso vanno lasciati alle spalle gli strascichi dell'eliminazione dalla Champions League, delle frenate nel derby, contro la Fiorentina e contro l'Atalanta. L'Inter contro il Como è stata grande e si avvicina spedita al 21esimo Scudetto.

Il primo a cui vanno fatte le scuse è probabilmente Cristian Chivu. "Non ci serve uno psicologo ma un allenatore", questa frase è stata detta troppe volte e fortunatamente contro il Como è stata clamorosamente smentita. L'atteggiamento tra primo e secondo tempo è mutato completamente, e pensate che sia stato tutto un caso oppure sia stato proprio Chivu che a parole abbia spronato i suoi? Beh, ovviamente è una domanda retorica. Un allenatore che con calma e diligenza riesce a mantenere uno spogliatoio unito, senza rompere equilibri con sfuriate inutili. Ma cosa gli vogliamo dire?

L'applauso va fatto a tutta la squadra per la reazione in seguito, ma soprattutto a Denzel Dumfries. Se si potesse schierare una formazione formata da 11 Dumfries probabilmente vincerebbe il campionato con 10 giornate di anticipo, perché nessuno ha più fame di lui. Se l'Inter dovesse realmente perdere Dumfries questa estate sarebbe uno degli addii che più sentirà la squadra nella prossima stagione, ma per adesso non pensiamoci. L'unica speranza è che metta la sua firma sul prossimo contratto...

Un'altra partita senza Lautaro, con l'Inter che era data per spacciata. Come la dirigenza si è fatta una grossa risata per la possibile offerta di 50 milioni del Barcellona per Bastoni, Chivu se l'è fatta oggi dopo il fischio finale. La squadra è l'esatta immagine di Chivu. Quello che il tecnico riesce ad esprimere a parole o con il comportamento, l'Inter lo replica in campo.

Non si può non parlare di Thuram, perché dopo aver fatto la sua migliore partita stagionale contro la Roma ecco che con il Como ha sfornato un'altra prestazione di assolutissimo livello, mettendo in secondo piano il suo match di una settimana fa. Oggi può sorridere quanto vuole, perché se l'Inter è a +9 sul Napoli secondo lo deve solamente a lui. Ha corso, ha segnato, ha lottato, ha avuto fame quella che in tutto il campionato gli è mancata. Non si sa cosa accadrà tra due mesi, ma qualora dovesse realmente salutare sta cercando di rendere l'addio indimenticabile...

Dopo tutti questi elogi è arrivato il momento di fare qualche polemica. Chivu evita sempre di parlare di arbitri, anche perché il modo migliore per evitare il discorso è vincere sul campo. L'Inter con il Como ha vinto, ma non sarebbe giusto sorvolare su una decisione che appare a dir poco clamorosa. Minuto 88, tiro di Nico Paz che in diretta viene travolto da Bonny al limite dell'area. Il Var corregge la decisione e concede rigore poiché il contatto c'è stato in area, il tutto senza che l'arbitro venga richiamato, ma gli viene comunicata la decisione direttamente in cuffia. Dove è il problema? Nell'unica inquadratura frontale si può notare che dopo il tiro larghissimo di Nico Paz non è Bonny a colpire l'argentino, ma lo stesso comasco che calcia sul gluteo del francese. Ma come si fa a non richiamare l'arbitro per annullare la decisione di campo? Se quello non è un chiaro errore del direttore di gara...

Contro tutto e tutti, sperando che la matematica decreti il vincitore il prima possibile...