Bisseck cambia agente, ma non status: addio all'Inter in estate solo in un caso
È notizia di pochi giorni fa il cambio di agente da parte di Yann Bisseck, entrato a far parte della scuderia di calciatori gestiti da Giovanni Branchini. C'è chi lo ha interpretato come un possibile segnale della volontà di chiudere la parentesi interista cominciata nell'estate di tre anni fa, ma la realtà racconta altro. Il difensore tedesco è considerato un pilastro dell'Inter che verrà, perché rispecchia in pieno tutti i parametri indicati da Oaktree: per età (25 anni) e margini di miglioramento ancora inesplorati si pensa di farne uno dei capisaldi del progetto futuro.
Ma cosa accadrebbe qualora in Viale della Liberazione arrivasse un'offerta monstre? Ipotesi tutt'altro che remota, possibile già nelle prossime settimane, perché il rendimento del centrale non è passato inosservato ed il suo nome inevitabilmente è stato appuntato sul taccuino delle dirigenze di club europei di alta fascia. Ci pensa ad esempio il Bayern Monaco, ma anche diverse squadre di Premier.
La situazione contrattuale è molto chiara: Bisseck è legato ai nerazzurri fino al giugno del 2029, dopo il rinnovo lampo con adeguamento firmato nel 2024. Rispetto al primo accordo stipulato al suo arrivo da semi-sconosciuto, gli è stato riconosciuto un sensibile ritocco: se prima guadagnava meno di 1 milione di euro, ora ne percepisce 1,5. L'investimento per prelevarlo dai danesi dell'Aarhus fu di 7,2 milioni di euro, valore di mercato sestutplicato considerando la valutazione attuale che si attesta al di sopra dei 40 milioni.
Per entrare nell'ordine di idee di cederlo, sacrificandolo sull'altare di una plusvalenza da capogiro, servirebbe un'offerta decisamente superiore.






