Zanetti: "Doblete meritato, dietro c'è grande unione fra tutti. L'anno prossimo mi aspetto un'Inter..."
Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, è stato intervistato da Fabrizio Romano per il suo canale Youtube: "Siamo felicissimi, Chivu e la squadra hanno fatto qualcosa di straordinario. Non era facile dopo l'anno scorso, ma la scelta di andare su un uomo come Cristian è stata la migliore. Conosce l'ambiente e trasmette il nostro dna, si è visto il lavoro che ha svolto e festeggiamo questi 2 titoli merito di questo gruppo che fin dall'inizio ha dato grandissima disponibilità".
Vi aspettavate una stagione così?
"Ci aspettavamo che si potesse fare un buon lavoro. Anche quest'anno abbiamo attraversato momenti di difficoltà e il segreto è qui: abbiamo avuto fiducia in Cristian e quando hai un supporto così il momento è momentaneo. I ragazzi sono i primi a voler dare una risposta quando c'è una difficoltà".
Cos'ha avuto questa stagione di diverso?
"La compattezza da parte di tutti: società, squadra, tifosi. L'unione da parte di tutti. L'ambiente voleva un riscatto. Ognuno ha dato il suo contributo. Festeggiamo meritatamente, dietro c'è grande lavoro e grande unione".
Quanto è stato importante il momento dopo il Mondiale?
"E' servito per ripartire, l'abbiamo sistemato da uomini. Lautaro, Calha e tutto il gruppo hanno dato la massima disponibilità. Noi come società abbiamo fatto capire che la strada da seguire era quella con Chivu. Lì è nata questa grande stagione".
Ti aspettavi un impatto del genere di Chivu?
"Me l'aspettavo perché lo conosco da fratello, è sempre stato un ragazzo motlo intelligente. Sapevo che era pronto per una grande sfida come questa, magari per qualcuno gli mancava esperienza ma conosceva la società e la nostra cultura del lavoro. La sua intelligenza ha dimostrato la sua intelligenza. Ha attraversato anche circostanze non semplici ma si è sempre dimostrato all'altezza".
Ha qualcosa di diverso dagli altri allenatori?
"A me piace il suo approccio con i ragazzi, come si confronta e come coinvolge tutti. Gli riesce molto naturalmente, i giocatori vedono questa credibilità".
Come avete deciso di confermare Pio Esposito?
"Siamo contenti di quello che ha dimostrato e come è cresciuto. Nella cultura italiana fare giocare i giovani non è semplice ma noi abbiamo sempre creduto che ci poteva dare quello che ci ha dato. Spero possa avere un grande futuro".
Dimarco è il migliore al mondo?
"E' uno tra i milgiori. Al di là degli aassist ha dimostrato grande continuità. Per lui è stata una stagione completa. Ha fatto il nostro settore giovanile, è all'Inter da quando era bambino e vederlo così fa un enorme piacere. Quando lo vedi con la sua felicità vedi in lui l'interista puro. A noi fa grande piacere".
Come vedi Stankovic?
"Aveva già fatto bene nel settore giovanile, quando c'è stata la possibilità di andare a giocare all'estero ha dimostrato di essere pronto. Non è semplice andare via e dimostrare il proprio valore in un altro calcio, lui è riuscito a farlo con grande personalità. Siamo contenti perché fa parte della nostra famiglia".
Su Lautaro
"L'ho visto crescere, abbiamo colto l'opportunità che è stata questione di giorni. Sinceramente, quando prendi un giovane non pensi a cosa ti può dare nell'immediato ma a cosa sarà tra 4-5 anni. Noi pensavamo potesse essere il Lautaro che vediamo ora. Credo che sia andato oltre le nostre aspettative. E' sempre coinvolto, questa voglia di rimanere all'Inter, essere capitano per me è questo. Sono felicissimo come lo saranno tutti i tifosi interisti".
Avere un legame così forte in un calcio così non ha prezzo?
"Non è facile trovare giocatori che esprimono pubblicamente il desiderio di rimanere nello stesso club per sempre. Ha un grandissimo valore. Nessuno discute la sua qualità, prima umana che per me è la cosa più importante e poi in campo".
Com'è vincere da dirigente?
"La cosa più importante per me è sentirmi parte della squadra che lavora fuori. I meriti non sono mai di una persona ma del gruppo, qui trovi delle persone con valori umani importanti in tante aree del club in cui sono coinvolto e di cui mi fa piacere essere parte. L'unico nostro obiettivo è far crescere il club. Festeggiare tutti questi trofei fa piacere".
Che Inter ti aspetti? Sarà più forte?
"Mi aspetto un'Inter che vorrà difendere i trofei vinti e che in Champions vorrà andare il più lontano possibile. Un'Inter sempre competitiva. Negli ultimi anni L'Inter ha vinto con 3 allenatori diversi, vuol dire che c'è una base molto solida. Per questo mi aspetto che l'Inter sia sempre competitiva".






