Palestra: breve storia di una storia che si ripeterà
Premessa: in questi ultimi anni l’Inter ha cercato e non è riuscita a concludere con diversi giocatori.
La cosa ha innervosito parecchio i tifosi. Molti di questi sono davvero convinti da quello che leggo, che Marotta e Ausilio abbiano fatto male il loro mestiere. E’ surreale ma la responsabilità, dunque i capri espiatori per questi tifosi sono gli artefici di questi anni di successi ottenuti o sfiorati.
Non sono pazzi o in malafede ma probabilmente analizzano la questione da un angolazione, senza tenere conto del quadro d’insieme.
L’Inter in 14 anni ha cambiato 4 presidenze, partendo da un debito enorme e un fatturato che era crollato.
I debiti erano più del doppio dei ricavi e le perdite annuali venivano ripianate faticosamente dalle casse personali del Presidente.
Dall’arrivo di Marotta la società, ha diminuito il debito, aumentato i ricavi, migliorato in modo esponenziale la sostenibilità e la competitività. Non ha ancora uno stadio e nel frattempo le proprietà (tute straniere) avevano politiche e possibilità economiche molto diverse tra loro.
In tutto questo i dirigenti sono stati la salvezza, perché hanno surfato sopra tutte le logiche mantenendo alta la qualità della rosa.
La vicenda Palestra è però emblematica di come il modo di muoversi che ha l’Inter non venga ancora compreso fino in fondo. Tanti sono convinti che se l’Inter avesse offerto subito 50 milioni Palestra sarebbe diventato nerazzurro.
Oaktree ha imposto come priorità assoluta il pareggio di bilancio, il controllo del monte ingaggi e l'investimento esclusivo su profili giovani ma a cifre contenute. Per compensare la mancanza di denaro per i cartellini, Marotta e Ausilio sono costretti a muoversi in anticipo su calciatori in scadenza (es. Zieliński, Taremi, Thuram, Calhanoglu). Questo lavoro richiede mesi di diplomazia e toglie liquidità immediata per i colpi "da fanta-calcio
Quando club di Premier League (come il Chelsea per Palestra) o club con capitali illimitati entrano in una trattativa, il lavoro di Marotta e Ausilio viene sistematicamente vanificato dalla potenza economica avversaria.
Offrire ingaggi fuori parametro (es. i 6 milioni offerti dai Blues a Palestra) distruggerebbe l'equilibrio dello spogliatoio dell'Inter, provocando un effetto domino di richieste di rinnovo al rialzo da parte dei big già in rosa (Lautaro, Barella, Bastoni). La rinuncia è quindi un atto di responsabilità aziendale, non un fallimento scoutistico.
Nelle scorse settimane, la stampa inglese ha rivelato che il cartellino di Palestra è stato offerto direttamente in Premier League da Percassi. L'Atalanta ha usato Arsenal e Liverpool per sondare e capire fino a che cifre potessero spingersi.
In mezzo si è inserito (da tempo) il Chelsea. Mentre l'Inter incontrava gli agenti a Milano formulando l'offerta da 45 milioni più 5 di bonus, l'Atalanta teneva caldi i contatti con la società londinese.
Una volta ottenuta l’offerta Luca Percassi ha posto un ultimatum a Palestra, dicendogli chiaramente che l'unica alternativa alla permanenza a Bergamo era il trasferimento al Chelsea.
A differenza del muro totale che aveva eretto per Lookman, con Palestra Percassi ha mostrato un'apparente apertura a trattare con l'Inter. Ma, alla luce dei fatti, si è trattato di una strategia dilatoria.
L’Inter continuerà a seguire e tentare l’acquisto di giocatori forti, possibilmente giovani ma difficilmente riuscirà a prenderli, come accaduto con Konè, Lookman, Cancelo, ecc…
La ragione è banale. I giocatori forti costano. Se un presidente si vede recapitare l’offerta da parte di un club ha l’interesse a creare concorrenza e se ne infischia dei rapporti di correttezza.
Marotta e Ausilio non possono muoversi di un centimetro senza prima consultarsi con Oaktree e questo genera enormi problemi di movimento.
Al fondo americano, nonostante quello che si diceva in primavera rispetto alla volontà di un grande acquisto, interessa fino ad un certo punto che la squadra si rinforzi alzando il livello.
Percassi ha creato un altro danno all’Inter e al tempo stesso ritiene di aver fatto i suoi interessi.
Palestra ha deciso di prendere più soldi ma in un club che ha bruciato decine di giocatori con più struttura e storia di lui. L’augurio è che non si bruci per aver pensato di prendere tutto e subito. Qualcuno più saggio di lui ha rifiutato in passato e la sua carriera ne ha beneficiato. E quei soldi li ha presi in seguito.


