Lautaro trascina l'Inter e vola in Nazionale, a rischio contro il Parma?
Due gol al Napoli, altri due alla Roma e, poche settimane prima, una rete in una semifinale mondiale. Lautaro Martinez sta rispondendo sul campo a chi in passato ne aveva messo in dubbio l'incisività nelle partite più importanti. La Gazzetta dello Sport dedica al capitano dell'Inter un approfondimento che va oltre le reti segnate. Perché il peso dell'argentino nella squadra di Cristian Chivu non si misura soltanto attraverso i numeri.
Il retroscena dell'intervallo dell'Olimpico La rimonta contro la Roma sarebbe cominciata già nello spogliatoio, dopo un primo tempo chiuso dai nerazzurri sotto di due reti. Secondo la Gazzetta, Lautaro è stato il primo a scuotere i compagni durante l'intervallo, in quei minuti particolarmente accesi ai quali aveva fatto riferimento anche Chivu nel post-partita. La squadra è poi rientrata in campo con un atteggiamento completamente diverso, fino a recuperare il doppio svantaggio. Un episodio che conferma il ruolo del Toro non soltanto come finalizzatore, ma anche come leader emotivo del gruppo.
Intanto Lautaro continua a scalare la storia dell'Inter. L'argentino è arrivato a 179 reti complessive, di cui 136 in Serie A. Davanti a lui comincia a intravedersi Alessandro Altobelli, fermatosi a quota 209 gol con la maglia nerazzurra. La media realizzativa è molto simile: 0,46 reti a partita per Lautaro contro le 0,45 di "Spillo".
Prima di tornare a pensare all'Inter, Lautaro sarà impegnato con la Nazionale argentina nelle sfide contro Bolivia, Burkina Faso e Benin. Anche con l'Albiceleste c'è un traguardo nel mirino: Sergio Aguero, attualmente avanti 42 gol a 40 nella classifica dei marcatori all time. Al termine degli impegni internazionali, Lautaro dovrebbe tornare ad allenarsi con l'Inter soltanto giovedì 8 ottobre, dopo il lungo viaggio di rientro. Per questo potrebbe partire dalla panchina contro il Parma, con la possibilità di giocare qualche minuto, prima di tornare pienamente protagonista in Champions League contro il Bruges a San Siro.


