Stankovic, solo 15 minuti in campo: è il meno utilizzato da Chivu
Era stato uno dei giocatori più discussi e apprezzati dell'estate nerazzurra, ma in questoinizio di stagione lo si è visto pochissimo. Aleksandar Stankovic, rientrato all'Inter dopo l'esperienza al Club Brugge, ha trovato pochissimo spazio nelle prime uscite ufficiali della squadra di Cristian Chivu. Una situazione in parte prevedibile, considerando la concorrenza presente nel reparto e le scelte dell'allenatore, che finora ha privilegiato giocatori più esperti. Stankovic è così diventato uno dei meno utilizzati della rosa, con un minutaggio superiore solamente a quello dell'infortunato Spence, mai sceso in campo.
QUINDICI MINUTI
Il dato fotografa bene la situazione: nelle prime sei partite ufficiali, Stankovic è rimasto in panchina per quattro volte. Chivu gli ha concesso soltanto due spezzoni di gara.Il primo è arrivato alla giornata inaugurale contro il Monza, quando il giovane centrocampista è entrato per gli ultimi sette minuti. Altri otto minuti sono invece arrivati nel finale della sfida contro l'Udinese. In totale, quindi, sono appena 15 i minuti disputati finora dal classe 2005.
Un bottino ridotto per un giocatore che nella passata stagione si era messo in evidenza con la maglia del Club Brugge, guadagnandosi anche un ruolo importante nella squadra belga.
Il centrocampo nerazzurro, almeno in questo avvio di stagione, sembra avere gerarchie piuttosto definite. Calhanoglu e Barella rappresentano i principali punti fermi, mentre per il ruolo di mezzala sinistra si sono alternati soprattutto Zielinski e Jones. Il polacco, inoltre, può essere utilizzato anche davanti alla difesa quando manca Calhanoglu, come in questo momento. Tra i giocatori maggiormente coinvolti c'è anche Sucic e Mkhitaryan. L'armeno è stato scelto dal primo contro l'Udinese.
In questo scenario Stankovic parte ancora indietro nelle gerarchie, nonostante la possibilità di essere impiegato in più ruoli.
FIDUCIA
Durante il ritiro estivo, il centrocampista aveva comunque lasciato indicazioni positive. Chivu lo ha provato sia come regista sia da mezzala, valutandone la capacità di adattarsi a entrambe le posizioni.Il tecnico conosce inoltre molto bene Stankovic, avendolo già allenato ai tempi della Primavera. Un elemento che può giocare a favore del giovane, perché Chivu ne conosce caratteristiche, qualità e aspetti da migliorare.
La concorrenza resta forte e, almeno nelle prime giornate, lo spazio è stato minimo. Ma l'Inter continua a considerare Stankovic un'alternativa su cui poter puntare: per il figlio d'arte, il prossimo passo sarà trasformare la fiducia dell'allenatore in minuti sul campo.


