Spence e Diouf, che il duello abbia inizio. Importante sarà un fattore: competizione, non limitazione
Michele Maresca
La sosta per le Nazionali è volta al suo termine: tutti i giocatori impegnati in Nazionale sono rientrati ad Appiano Gentile, dove stanno svolgendo le ultime sedute prima del rientro in campo in Serie A contro il Parma. Tra di essi, non è ovviamente mancato il calciatore francese Andy Diouf, che ha vissuto il suo esordio nella Nazionale maggiore francese contro il Belgio - bissando tale presenza proprio nella seconda gara del girone contro la Nazionale di Mark Van Bommel.
Con il ritorno del transalpino ad Appiano, si è di fatto aperto quel dualismo che potrebbe caratterizzare la fascia destra dell'Inter nell'intero arco della stagione: Diouf e il calciatore inglese Djed Spence, entrambi i principali riferimenti di quella corsia laterale sono ora a disposizione del mister Cristian Chivu.
La riflessione di Chivu
Il fatto che Spence sia appena tornato a pieno regime potrebbe far propendere il tecnico dei meneghini verso una nuova titolarità di Diouf. Ma per Spence, che finora non ha disputato neppure un minuto in maglia nerazzurra, potrebbe avere una valenza significativa anche il solo ingresso a partita in corso. Da qui, si potrà poi ragionare sulla graduale integrazione del classe 2000 nelle dinamiche della compagine nerazzurra, alimentando così l'idea di un dualismo che - nell'ottica di Chivu e della dirigenza - dovrà essere declinato esclusivamente in termini positivi. La competizione tra il francese e l'inglese dovrà fungere da veicolo per un miglioramento personale, piuttosto che come una limitazione del percorso di crescita di ciascuno.


