L'Inter e quell'errore da non commettere contro il Parma: l'imperativo è d'obbligo
Michele Maresca
Contro il Parma, nel match valevole per il sesto turno della Serie A 2026-2027, l'Inter di Cristian Chivu si appresta a presentare vari ingredienti differenti rispetto a quelli offerti nella precedente sfida di campionato contro la Roma (terminata per 2-2, all'Olimpico). Dal portiere Ivan Provedel al ritorno di Benjamin Pavard in difesa, dalla seconda titolarità di Henrikh Mkhitaryan alla prima presenza dal primo minuto di Ange-Yoan Bonny: sono tante le possibili novità cui assistere nella gara contro i crociati.
L'imperativo da seguire
Nonostante i molteplici cambi che Chivu ha in mente, la mentalità di fondo non dovrà cambiare in alcun modo: l'Inter, consapevole del fatto che in ogni sfida si annidino delle insidie, non dovrà per nessun motivo sottovalutare la sua avversaria, a maggior ragione perché potrebbe essere animata da quella brezza di novità data dall'approdo di Alberto Gilardino sulla propria panchina.
La consapevolezza
Tale necessità è avvertita con urgenza dallo stesso tecnico Chivu, che si è espresso in questi termini nella conferenza stampa della vigilia della gara: “In tutti questi anni abbiamo imparato a non sottovalutare l’avversario, l’anno scorso abbiamo dimostrato la maturità raggiunta dalla squadra. Abbiamo perso contro squadre in corsa per vincere trofei, ma non abbiamo sottovalutato le altre partite. È una questione di maturità, consapevolezza e voglia di superare determinati momenti. Le partite sulla carta non raccontano tutta la verità, noi cerchiamo di presentarci al campo ogni volta con la miglior versione nostra. Siamo consapevoli che nulla sia scontato, che nessuno ci regali nulla. Abbiamo qualità e fiducia nell’andare a prenderci ciò che ci dà la giornata, sperando di ottenere ciò che meritiamo”.


