Indossa la 5, ma gioca anche da 8: Stankovic inizia a mostrare la sua natura a San Siro
Michele Maresca
L'Inter ha battuto il Parma con il risultato di 3-0 nel match di Serie A disputato a San Siro. La vittoria, giunta grazie alle reti di Petar Sucic, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram, ha consentito ai nerazzurri di raggiungere quota 16 punti in classifica, trovandosi così in testa in solitaria in attesa della sfida dell'Olimpico tra Lazio e Monza.
Pur non figurando tra i titolari, a differenza di quanto paventato da alcune voci emerse nelle ore precedenti alla gara, il centrocampista serbo Aleksandar Stankovic ha avuto la possibilità di disporre di un minutaggio più consistente rispetto a quello maturato nelle precedenti giornate di campionato. Entrato in campo al 62', l'ex Brugge si è distinto per un gioco semplice e ordinato, con l'assenza di macchie nella gestione del pallone cui si è associata qualche verticalizzazione immediata rispondente in pieno a quanto auspicato dal suo allenatore Cristian Chivu.
5 e 8: la dualità di Stankovic
Indossa la numero 5 e occupa la posizione di regista, occupandosi tanto di costruire il gioco quanto di far filtro in mezzo al campo. Ma non solo: Stankovic è in grado di agire anche da numero 8, ampliando il volume del proprio gioco grazie alla sua disponibilità a contemplare qualche rischio nella gestione avanzata della sfera. Ciò riflette la dualità di Stankovic, che sta dando una prova iniziale di una dote che intenderà mostrare con sempre maggior evidenza in nerazzurra: la polivalenza che è una nota comune del centrocampo nerazzurro.


